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04/02/2020

Rapine e saccheggi, scatta il bando per avere sconti sui sistemi d’allarme

Gazzetta di Modena - Stefano Totaro

Da Camera di Commercio e Comuni agevolazioni sino a 3mila euro alle imprese che si colleghino alle forze dell'ordine
Stefano TotaroSicurezza, è iniziata la stagione dei saldi. Sconti dal 20 al 40 per cento su sistemi d'allarme, nebbiogeni, sbarre e cassaforte. Un toccasana per le piccole imprese che vogliono iniziare a difendersi usando quanto di meglio offre la tecnologia nel campo della difesa passiva. E a fronte di una "tranquillità" che fa spendere in media sue sei, settemila euro per un allarme classico collegato con le forze dell'ordine, ecco che, grazie a questa opportunità, si potrà avere uno "sconto" massimo di tremila euro, oppure un contributo di 1200 euro se si opta per altri accorgimenti.C'è un mese di tempo, dal 2 al 31 marzo per iniziare a fare acquisti: anche quest'anno la Camera di Commercio di Modena ha rilanciato il Fondo per la sicurezza, un tesoretto di 100mila euro coperto per metà dall'ente e cofinanziato dal Comune di Modena e da altri 28 Comuni della nostra provincia. A beneficiare di questo fondo sono le cosiddette piccole imprese, quelle cioè che hanno meno di 50 addetti appartenenti a tutti i settori di attività e con un fatturato che non supera i 10 milioni di euro.Daniela Pioggia, dell'ufficio promozione area sviluppo imprese della Camera di Commercio, spiega: « Il contributo è pari al 40% della spesa ammissibile sino ad un massimo di 2400 euro. Se l'attività del richiedente si trova in un Comune aderente, allora il contributo sale a 3mila euro, perchè c'è la parte coperta anche da quel Comune». Modena, ad esempio, contribuisce al fondo con 10mila euro, una cifra contenuta dovendo sostenere con altri finanziamenti il fondo comunale rivolto ai privati cittadini che hanno subìto furti. La particolarità di quest'anno è che il bando è aperto a tutte le tipologie di attività. Mentre sino all'anno scorso il contributo veniva erogato solo alle imprese aperte al pubblico, con afflusso di persone e quindi "maneggio" di denaro, ora dal secondo semestre dell'anno scorso e in questo nuovo bando c'è l'apertura anche a quelle non aperte al pubblico, ad esempio le attività di commercio all'ingrosso. L'anno scorso hanno avuto contributi 145 imprese. Poche? Può sembrare «ma bisogna tenere presente - aggiunge Daniela Pioggia - che il bando si ripresenta tutti gli anni e da regolamento bisogna tenere l'impianto installato almeno tre anni, quindi si tratta via via sempre di nuovi adepti». Dunque la priorità va data all'installazione di impianti antirapina collegati alle forze dell'ordine, ma ci sono anche altri tipi di protezioni. Si tratta di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, di sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni. Poi ci sono anche casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento. Questi ricevono contributi sino a 960 euro, che diventano 1200 con la quota messa dai Comuni. --© RIPRODUZIONE RISERVATA