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26/09/2018

Raggiro tutto compreso, sei arresti

Il Messaggero

L'INCHIESTA
Tutto compreso, dagli accertamenti alla riscossione, passando per favori che sarebbero stati fatti all'avvocato che aveva stabilito il contatto e all'assessore. Sembrava un pacchetto che superate le perplessità di alcuni esponenti dell'amministrazione era pronto per essere affidato, il Comune di Pontinia aveva emesso anche un avviso di «consultazione preliminare di mercato», ignorando che la Procura di Latina era già al lavoro su quella vicenda. Ieri mattina sono scattati sei arresti, altrettante le persone indagate. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Latina - che hanno svolto l'intera indagine - hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare chieste dai sostituti procuratori Luigia Spinelli e Giuseppe Bontempo, emesse dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario. Gli indagati, a vario titolo, per i corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato
L'INIZIO
Indagavano su altro, una vicenda di corruzione in atti giudiziari ad Aprilia, quando si sono imbattuti in telefonate a dir poco strane. Da lì sono partiti gli approfondimenti, con le persone intercettate che non si facevano troppi scrupoli a parlare apertamente di procedura da aggiustare. In cambio l'avvocato Raffaele Scirè, a Pontinia già alle prese con vicende della Trasco, società controllata dal Comune, avrebbe avuto gli incarichi in commissione tributaria. L'assessore Luigi Subiaco, invece, un posto da destinare alla figlia. Nell'ordinanza di custodia cautelare il giudice scrive che si è assistito «in diretta alla formazione deviata della pubblica amministrazione» e che gli atti erano piegati «ai voleri dei privati interessati che dispongono ciò che vogliono in Comune». Ad esempio l'illecito in cambio di assunzioni, mentre l'avvocato Scirè si preoccupa di predisporre la documentazione - senza pretendere un incarico formale («una mano te la do ugualmente», spiega all'assessore) ma decidendo quante persone avrebbero lavorato. Al tempo stesso, preparandosi il terreno con la società Kibernetes per assisterla in commissione tributaria di fronte a eventuali contenziosi. L'azienda si sarebbe preoccupata degli accertamenti relativi alla riscossione coattiva dei tributi comunali, del diritto sulle pubbliche affissioni, del canone di occupazione spazi e aree pubbliche. La Novares, altra società coinvolta, della gestione della riscossione.
Il bando predisposto dal Comune non ha avuto seguito, ma i provvedimenti sono scattati ugualmente. Le indagini di polizia giudiziaria, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria «hanno messo in evidenza un collaudato sistema corruttivo attuato tra pubblici funzionari e professionisti pontini con alcuni imprenditori romani».
Quel bando dovevano vincerlo le due società grazie alla «predisposizione concordata degli atti propedeutici a detto affidamento». Il pacchetto era completo, ma gli investigatori sono arrivati prima.
Giovanni Del Giaccio
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