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03/03/2021

Raggi sugli ambulanti «Basta coi soliti noti»

Il Tempo - DAMIANA VERUCCI

CAOS COMMERCIO E stamattina gli operatori protestano davanti al ministero dell'Economia
La sindaca non cede: «I bandi andranno avanti» Assessore «a sorpresa» Anche Coia in Aula ammette di aver cambiato idea sultema appoggiando in pieno Virginia «Bancarelle in mano a pochi»
La sindaca Raggi non indietreggia di un millimetro: «I bandi per le postazioni degli ambulanti si faranno perché è giusto farli». A poco sono servite le proteste degli operatori, circa 18 mila famiglie che saranno coinvolte dal nuovo provvedimento, e le accuse dell'opposizione che ha ricordato in diversi casi come lo stessoMovimento a livello nazionale avesse invece fatto uscire gli ambulanti dalla Bolkestein. Come a dire, con una mano si aiutano e con l'altra quegli stessi aiuti vengono tolti. E la mano è la stessa. Ieri pomeriggio una lunga ma disciplinata assemblea capitolina ha sancito il volere della Giunta pentastellata ribadito dalla stessa sindaca presente in seduta e dall'assessore al commercio, Andrea Coia, che ha riconosciuto in modo molto candido di aver cambiato idea sul tema ambulanti. Forte di un parere dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Raggi ha chiesto che fossero sospese tutte le licenze degli ambulanti per poterle mettere via via a bando. Licenze che, dalla legge nazionale e regionale, erano state prorogate a fine dicembre 2020 per i prossimi 12 anni. Ma la sindaca non le ha mandate a dire all'indirizzo dei «soliti noti» (si riferiva forse alla famiglia Tredicine?). «Da decenni il commercio su area pubblica è feudo indiscusso di pochi, soliti noti. E soprattutto è inaccessibile per chi vuole intraprendere questa attività. Un lavoro che ormai si eredita da padre in figlio e che vede esclusi tutti gli altri, soprattutto i giovani. A Roma capita spesso che le licenze si concentrino nelle mani di poche famiglie, o di loro prestanome. È una denuncia che arriva dal basso, che tanti operatori hanno fatto chiedendo l'aiuto delle istituzioni». Inutile il tentativo da parte di alcuni consiglieri di opposizione, tra cui Maurizio Politi, Capogruppo della Lega, di ricordare all'appena nominato Andrea Coia che ha sempre dato il suo appoggio agli ambulanti per la loro uscita dalla Bolkestein. La risposta dell'assessore è stata per certi aspetti sorprendente: «Solo gli stolti non cambiano mai idea; l'esperienza che ho maturato mi ha fatto evidentemente modificare opinione sul tema. Quanto ai poveri lavoratori di cui si parla, noi quei lavoratori cercheremo di proteggerli e li proteggeremo proprio evitando che le licenze, come a Roma accade da sempre, restino in mano a pochi». Non si è fatta attendere la risposta degli ambulanti. In particolare di ANA-UGL, che ha chiamato a raccolta già questa mattina gli ambulanti per protestare alMinistero dello Sviluppo Economico. «Chiediamo al Governo di imporre all'Amministrazione di attenersi alla legislazione italiana vigente». Incalza Angelo Pavoncello, responsabile del Dipartimento Ambulanti Lega Lazio: «Coia pensi ad applicare le due leggi dello Stato e la legge regionale del Lazio. L'assessore mente anche ai suoi dirigenti invitandoli a commettere un reato, che rischia di pagarle di tasca propria quando interverrà la Corte dei Conti».

Foto: Bancarella «selvaggia» Tutti in piazza per la protesta contro la decisione della Raggi andata in scena ieri in Campidoglio