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06/05/2021

Raggi sconfitta Ambulanti vincenti

Il Tempo - DAMIANA VERUCCI

LA BATTAGLIA SUL COMMERCIO Saltano i bandi di giugno. Se ne riparlerà con la nuova giunta
Concessioni rinnovate fino al 31 ottobre La legge nazionale Prorogava i permessi di 18mila operatori romani per altri 12 anni, ma il Campidoglio li aveva congelati e rimessi a gara Il presidente dell'Assemblea De Vito: «Non si doveva arrivare a questo muro contro muro. Adesso fermi tutti». Soddisfazione della categoria per la proroga dei titoli
Vincono gli ambulanti e ancora una volta la sindaca Raggi sarà costretta a fare un passo indietro. O meglio, potrebbe anche «resistere» ma di fatto, fino al 31 ottobre, niente bandi per gli operatori del commercio su area pubblica e permessi che, se richiesti, dovranno essere rinnovati. Sì perchè, nonostante una legge nazionale che prorogava le concessioni di circa 18 mila ambulanti romani per ulteriori 12 anni, dopo un parere richiesto dal Campidoglio all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, quelle concessioni erano state congelate e tecnicamente rimesse tutte a bando, scatenando la reazione non sempre composta degli operatori che solo una settima fa avevano bloccato il Raccordo Anulare chiedendo un intervento del Governo. Quell'intervento, ieri, è arrivato e ancora una volta è a favore degli ambulanti e contro la decisione del Campidoglio. Le concessioni, dunque, saranno rinnovate per tre mesi successivi alla scadenza dell'emergenza pandemica (fissata il 31 luglio), vale a dire 31 ottobre, e i bandi, che dovevano essere tutti espletati entro fine giugno, saltano. Un rinvio che sa molto di commissariamento capitolino, visto che la fine della proroga corrisponde alla fine del mandato della sindaca e quindi se ne parlerà o con la nuova giunta o con l'attuale eventualmente rivotata. «Non si doveva arrivare a tanto - chiosa il presidente dell'Assemblea capitolina, Marcello De Vito - Ripeto non si doveva provocare questo muro contro muro. Adesso fermi tutti. Alla fine del periodo dell'emergenza e dei 90 giorni successivi, il Comune e la sua giunta torneranno a valutare la questione della applicabilità del decreto Rilancio, su cui a mio avviso non esiste discussione: l'amministrazione applica la legge». Proprio De Vito è stato responsabile di una mozione, passata peraltro all'unanimità, che impegnava la giunta ad applicare la legge nazionale, ciò nonostante Raggi è andata dritta sulla sua strada chiedendo ai dirigenti dei municipi di sospendere le concessioni e di procedere con i bandi. Ora dovrà per forza fermarsi. Senza contare che la spaccatura con parte della maggioranza si è consolidata ancora di più. Soddisfatti gli ambulanti che, tuttavia, avevano chiesto l'applicazione della legge nazionale e si dovranno invece «accontentare» di una proroga dei loro titoli. «Meglio di come si prospettava lo è di sicuro - commenta Valter Papetti, presidente di Fiva Confcommercio Roma - resta tutta l'amarezza di una vicenda che poteva svolgersi diversamente e non capisco proprio perchè siamo dovuti arrivare a questo punto». Il punto oggi sono migliaia di concessioni scadute che godranno di questa proroga fino a fine ottobre e di nuove concessioni, che in caso di richiesta, potranno essere concesse anche se con l'attuale scadenza temporale fissata dal Governo. Di fatto, da oggi, gli operatori tornano ad avere in mano un titolo regolare a tutti gli effetti.

Foto: Piazza della Repubblica La protesta degli ambulanti contro la direttiva Bolkestein dello scorso 29 aprile