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30/04/2021

Raggi dura: «Non mi faccio ricattare»

Corriere della Sera - Managò

La reazione
«Una minoranza di ambulanti ha tenuto in ostaggio i cittadini, non accettiamo ricatti da nessuno. Porteremo avanti il piano di riordino delle bancarelle». Dura Virginia Raggi contro le proteste che hanno paralizzato Gra e Centro. E il consiglio comunale del pomeriggio non ha portato a nulla.

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La giornata di muro contro muro tra ambulanti e Campidoglio sul rinnovo delle concessioni è finita con la promessa di una mediazione da parte del governo. Il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, ha incontrato i manifestanti e fatto da tramite con l'esecutivo per sciogliere la disputa normativa che per 12 ore ha mandato in tilt mezza città. Da un parte ci sono i commercianti, che rivendicano il rinnovo delle concessioni fino al 31 dicembre 2032, come stabilito dall'articolo 181 del decreto legge Rilancio varato dal secondo governo di Giuseppe Conte. Dall'altra c'è il Comune che, forte di un pronunciamento dell'Antitrust, intende mettere a bando le bancarelle in applicazione della direttiva europea Bolkestein per favorire la concorrenza.

Di fronte allo stallo il titolare del Mise, Giancarlo Gior getti, si è impegnato a studiare una norma, forse un emendamento, che congeli la situazione durante la pandemia. «Ci sarà una proroga per far lavorare tutti tranquillamente», ha riferito Angelo Pavoncello, vice presidente di Ana-Ugl, tra i leader della protesta.

Lo scontro tra la giunta Raggi e i titolari delle bancarelle, circa 12 mila operatori, è partito a marzo quando la sindaca, dopo aver chiesto un parere all'Authority per la concorrenza, ha disposto la messa a bando delle licenze. La scorsa settimana la sua giunta ha approvato una memoria dell'assessore alle Attività Produttive, Andrea Coia, che prevede un'applicazione «attenuata» della direttiva Bolkestein con licenze temporanee fino alla chiusura dei bandi (da pubblicare entro l'estate) e un regime di maggiore tutela per gli operatori di mercati rionali, edicole e chioschi. «Si è verificata la concentrazione di licenze nelle mani di diverse famiglie, i bandi rappresenterebbero un'apertura a nuovi operatori», ha ribadito l'assessore.


Dopo le proteste Raggi è stata comunque categorica: «Una minoranza di ambulanti sta tenendo in ostaggio i cittadini, non accettiamo ricatti da nessuno. Porteremo avanti il piano di riordino delle bancarelle». E la sindaca, ancora: «Non stiamo togliendo il lavoro a nessuno».


Ma l'assemblea capitolina straordinaria a tema si è conclusa con un nulla di fatto: in chiusura di seduta è caduto il numero legale, così non è stato votato alcun ordine del giorno a riprova di una maggioranza M5S con i numeri contati. L'ultimo pronunciamento dell'Aula resta dunque la mozione approvata a marzo, presentata dal presidente Marcello De Vito e sostenuta dalle opposizioni, che impegna la sindaca a rispettare le norme nazionali sugli ambulanti.


Andrea Managò

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La vicenda

Giornata
di proteste
e tensione ieri, con il blocco del Gra e il cor-teo dei furgoni degli ambulanti a passo d'uomo fino
a piazza della Repubblica

Il ministro Giancarlo Giorgetti ha promesso di mediare: le licenze potrebbero essere prorogate di due anni

La parola

Bolkestein

La direttiva Bolkestein è un atto approvato dalla Commissione europea nel 2006 e recepito nell'ordinamento italiano dal governo Berlusconi quattro anni dopo. Prende il nome da Frits Bolkestein, allora commissario per la Concorrenza e il Mercato interno. L'obiettivo della direttiva è favorire la libera circolazione dei servizi e l'abbattimento delle barriere tra i vari Paesi. © RIPRODUZIONE RISERVATA