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09/06/2020

Ragghianti: «Porta Elisa non solo per il calcio»

QN - La Nazione

LUCCHESE L'obiettivo del Comune di Lucca è quello di dare in concessione per più anni la gestione degli impianti sportivi. Recentemente sono stati pubblicati i bandi relativi ai campi di San Cassiano a Vico, Sant'Anna e Mutigliano, con le offerte che dovranno essere presentate entro il 30 giugno. Rimane fuori una sola struttura importante: quella dello stadio di Saltocchio che, non è un mistero, sarebbe l'ideale per la Lucchese, dovendo allestire obbligatoriamente ben quattro formazioni giovanili. Al momento la società rossonera ha la gestione, oltreché del «Porta Elisa», dei campi «1» e «2» dell'«Acquedotto». Troppo pochi, evidentemente, trattandosi di un movimento di più di cento ragazzi. Con l'assessore allo Sport, Stefano Ragghianti, abbiamo fatto il punto della situazione riguardante i rapporti con la società rossonera. «In primo luogo - ha detto - dovrà essere rinnovata la convenzione per il Porta Elisa che è scaduta il 4 marzo scorso, quando, di fatto, è stato sospeso il campionato di serie D. Il suo rinnovo è legato al progetto stadio che la Lucchese sta elaborando. E' ovvio che, in base all'impegno economico, la convenzione potrà durare parecchi anni. Oggi non possiamo dire quanti, perché ancora non conosciamo il progetto». Avete qualche notizia «fresca» su quando sarà presentato? «Di recente ci siamo sentiti con i dirigenti della Lucchese e ci è stato detto che stanno aspettando alcune verifiche, dopodiché saranno pronti per presentarlo in Comune, dove gli uffici competenti sono già stati attivati, in modo che il progetto di fattibilità e sostenibilità economica possa iniziare l'iter burocratico per arrivare alla sua approvazione che dovrebbe avvenire in tempi ragionevolmente brevi, visto che sarà in deroga al codice degli appalti». All'interno della futura convenzione ci sarà anche l'utilizzo dello stadio di Saltocchio? «E' possibile. Al momento è l'unico impianto del Comune per il quale non è stato aperto un bando». Anche se, giustamente, l'assessore Ragghianti non si è sbilanciato, questa volta la Lucchese dovrebbe riuscire a sfruttare l'impianto di Saltocchio, utilizzabile dalla formazione «Berretti», dove, per altro, dovrebbero essere fatti alcuni interventi di manutenzione. Tornando al «Porta Elisa»: a che punto sono i lavori, questa volta di competenza del Comune, alle torri-faro? «Vanno avanti. L'obiettivo è quello di... alleggerirle, con la relativa sostituzione delle luci. Dovremmo essere pronti per l'inizio del prossimo campionato di serie C che, per altro, non sappiamo nemmeno quando comincerà. Il Comune, comunque, sta facendo la sua parte. Avere lo stadio Porta Elisa più moderno, funzionale non solo al calcio, utilizzabile tutti i giorni della settimana, deve essere un vanto per tutta la città, non solo quella sportiva. Anche io, assieme a tutti i sostenitori rossoneri, sto aspettando il giorno per poter festeggiare ufficialmente il ritorno della squadra rossonera tra i professionisti, dopo appena un anno. Anche se non potrà essere organizzata una grande festa popolare, la cosa più importante è che Lucca sportiva possa essere tornata, grazie al gruppo dirigenziale composto da tutti ex giocatori rossoneri, in serie C». Emiliano Pellegrini © RIPRODUZIONE RISERVATA