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22/07/2021

«Rafforzato il ruolo delle Camere, nessuna ostilità verso Cingolani»

Il Sole 24 Ore - G.Sa.

L'INTERVISTA ROBERTO MORASSUT PARTITO DEMOCRATICO
«Questo decreto è il motore dell'operatività del Pnrr. Riforme che cambieranno parti essenziali dell'ordinamento in materia di appalti, ambiente, energia e procedure partecipative e autorizzative. Entriamo in una fase nuova, i cambiamenti non sono provvisori o temporanei ma accentuano la strada di una sempre più marcata necessità di velocizzazione della capacità prestazionale della Pa cui va unita una crescita e qualificazione della stessa amministrazione». Roberto Morassut, Pd, relatore del Dl Pnrr, è soddisfatto per il lavoro portato al traguardo nella notte dopo due settimane di battaglie. Incassato pure l'emendamento su Roma Capitale al tavolo Pnrr «per cui la collega Calabria (l'altra relatrice, di Forza Italia, ndr) ha molto spinto e che mi ha trovato d'accordo».

Onorevole Morassut, l'esame è stato caratterizzato da tensione continua governo-maggioranza.

Il Governo ha difeso la struttura essenziale delle norme, ma il Parlamento e la maggioranza non hanno rinunciato al loro doveroso ruolo di proposta. Su oltre 900 emendamenti ne sono stati accolti circa 280, una cifra molto alta.

Tensioni pure in maggioranza.

Teniamo conto delle caratteristiche tutte particolari di una maggioranza che raccoglie l'80% del Parlamento e che è stata chiamata a confrontarsi su riforme strutturali nodali, con ricadute fondamentali sull'economia e sulle categorie economiche e produttive. La dialettica era inevitabile. Alla fine è prevalsa la sostanza dell'obiettivo comune: dare al Paese le basi per condurre in porto il Pnrr e iniziare a realizzare le opere e a spendere le risorse europee a questo destinate, la cui prima tranche è già arrivata.

Il ministro Cingolani è stato battuto in un paio di occasioni ed è parso in difficoltà.

Non sono d'accordo con questa lettura. La materia ambientale valeva mezzo decreto ed è ovvio che l'attenzione si sia concentrata molto sugli articoli da 17 a 37. L'emendamento in questione riguarda il ruolo delle commissioni parlamentari nelle integrazioni della lista di opere necessarie per raggiungere ii target della decarbonizzazione: non è un atto di ostilità verso il governo o il ministro ma una richiesta di contributo che gli organi parlamentari intendono offrire nel processo di attuazione delle opere. Per il resto, le norme sulla costituzione della commissione Via Pniec-Pnrr sono state integrate da emendamenti concordati con governo e ministero.

Anche per l'emendamento sul dissesto idrogeologico non sono mancate tensioni con il governo.

Con il nostro emendamento il Parlamento supporta fortemente il Mite e lo stesso Cingolani, approvando una riforma di sistema importante per la sicurezza idraulica e del suolo che rafforza il Ministero, consolidando le attribuzioni in materia di dissesto. L'Italia è un paese fragile e a rischio, le tante risorse stanziate si spendono poco e in ritardo. Ho visto cittadini e sindaci colpiti da eventi catastrofici intervenire con mezzi ridotti al minimo, contando sul loro coraggio in prima linea: dobbiamo dare strumenti più rapidi ed efficaci per la prevenzione del rischio e questo emendamento serve esattamente a questo.

Sul Superbonus alla fine sono passate modifiche limitate.

Va dato atto alla commissione Attività Produttive di aver svolto un lavoro importante che ha portato all'implementazione della norma attraverso una complessa interlocuzione e collaborazione con il Mef e la Ragioneria.

Il Pd ha duramente contestato la norma sull'appalto integrato.

Le modalità di affidamento con appalto integrato andranno ancora precisate. L'esperienza ci insegna che la lentezza delle opere, i costi eccessivi e i problemi di trasparenza non dipendono solo dalla farraginosità della macchina pubblica. Il controllo dei grandi operatori sulle fasi di progettazione e esecuzione dei lavori non sempre garantisce velocità e qualità. I tempi stretti di assegnazione delle opere del Pnrr ha spinto verso una norma che acceleri l'affidamento ma servirà una riflessione ulteriore in sede di discussione della legge delega per la modifica del codice dei contratti.

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l'obiettivo comune Alla fine è prevalsa la sostanza dell'obiettivo comune: dare al Paese le basi per condurre in porto il Pnrr