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18/03/2020

Raccolta rifiuti, il Tar dà ragione alla “Onofaro”

Gazzetta del Sud

Taormina, il servizio era stato temporaneamente assegnato alla" Tek ra" di Angri
Il ricorsoè stato basato sull' assenza in sede di gara di una dichiarazione L' ente locale pur essendo stato regolarmente citato non siè neppure costituito innanzi alla Quarta Sezione
TAORMINA Il Tar di Catania accoglie il ricorso della"On ofa ro" di Naso contro la" Tekra" di Angri sull' esito dell' appalto Aro Taormina per la gestione della raccolta rifiuti nella Perla dello Jonio. L' Urega aveva infatti,a suo tempo, collocato al primoposto della graduatoria la" Tekra" davanti alla"On ofa ro" ma, quest'ultima, ha poi impugnato gli atti asserendo che vi sarebbero state delle irregolarità della società campana nell' àmbito della documentazione prodotta per la partecipazione alla gara indetta dal Comune ed in particolare «una dichiarazione omessa». La ricorrente ha lamentato che «la stazione appaltante non abbia proceduto alla obbligatoria esclusione di" Tekra" ». Si sono costituiti, quindi, nel giudizio la" Tekra"e l'Assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità, «non invece il Comune di Taormina sebbene ritualmente evocato», si legge nel pronunciamento della Quarta Sezione del Tar. "On ofa ro" aveva gestito per un periodo di tempo la raccolta rifiutia Taormina in virtù di una ordinanza che le aveva conferito, in via provvisoria, il servizio, che poiè passato alla " Tekra" nel momento in cui il Comune ha riconosciutol' esito della garael' aggiudicazione proprio alla" Tekra". Al momento la società sta gestendo il servizio di nettezza urbanae ora torna tutto in discussione. Per il Tar «le dichiarazioni riguardanti le pregresse vicende contrattuali dichiarate nel corpo della domanda, che hanno avuto come protagonista la " Tekra", avrebbero dovuto costituire oggetto di approfondita valutazione ad opera della stazione appaltante, al fine di accertare se integrassero,o meno, ipotesi di grave illecito professionale»,e «tale accertamentoè mancato sia nel corso della procedura di gara, sia dopo, non potendosi ritenere idoneo,a tal fine- per le ragioni appena esposte- il tentativo di sommaria istruttoriapostoinessere dalRupil30 ottobre 2019».. Pertanto «gli atti impugnati col ricorsoe coni motivi aggiunti vanno annullati», «salvo restando la possibilità per la stazione appaltante di operare la valutazione cheè mancata». «Nessuna statuizione- aggiunge il Tar- va adottata con riguardo al contratto, atteso che non risulta essere stato stipulato». Il Comune aveva affidato il servizio in via provvisoria, riservandosi di procedere alla definizione degli atti dopo la sentenza del Tar.e .c. © RIPRODUZIONE RISERVATA