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06/10/2018

Raccolta rifiuti, il costo è di 15 milioni

Il Mattino

MONDRAGONE
Pierluigi Benvenuti
Gestione del servizio di igiene urbana, il Comune di Mondragone ci riprova. È stata avviata, nei giorni scorsi, la procedura per la selezione del nuovo affidatario, con la pubblicazione del bando di gara e del disciplinare tecnico sul portale della centrale di committenza Asmel, alla quale il Comune ha aderito dal marzo scorso. L'obiettivo è l'affidamento quinquennale del servizio integrato di igiene urbana e raccolta differenziata, col metodo del porta a porta, dei rifiuti e la manutenzione del verde.
Il costo posto a base della gara è di oltre 15 milioni e 760 mila euro per i cinque anni di durata. L'affidamento avverrà con procedura aperta e con applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto tra qualità del servizio e il prezzo proposto. I criteri prevedono un massimo di 70 punti per il primo aspetto e un limite di 30 per il secondo. Il termine perentorio per il caricamento telematico della proposta e della documentazione amministrativa e tecnica, firmata digitalmente e marcata temporalmente, è fissato per il 29 ottobre. Il capitolato prevede la raccolta dei rifiuti urbani con il sistema integrato secco-umido del tipo domiciliare, con separazione della frazione umida da quella secca valorizzabile e secca residua non riciclabile, il successivo conferimento a impianto di smaltimento. Previsto anche lo spazzamento manuale e meccanizzato delle strade cittadine. Confermati i 42 operai del cantiere a cui si aggiungeranno 18 operatori stagionali per i mesi di luglio e agosto. Il procedimento è ripartito dall'inizio dopo che, in una sorta di gioco dell'oca infinito, la prima gara gestita tramite la stazione unica appaltante per la provincia di Caserta del Provveditorato alle Opere Pubbliche è andata deserta. Sono oltre tre anni che la città attende il nuovo affidatario del servizio. Intanto, si va avanti con la proroga.
Una scelta ineluttabile, compiuta sia dal precedente sindaco Giovanni Schiappa che dal suo successore Virgilio Pacifico, per l'impossibilità di bloccare un servizio essenziale per la comunità. Schiappa però contesta le modalità di svolgimento della nuova gara: «Hanno inviato tutti gli atti all'Asmel mentre quanto deliberato in Consiglio comunale, prevedeva che soltanto le nuove procedure andassero alla nuova centrale di committenza». L'ex sindaco inoltre si chiede «perché da tempo non vengono più operate le decurtazioni alla ditta per le evidenti carenze della raccolta».
Per un servizio ancora al centro delle polemiche ce ne è un altro pronto a partire. È quello di refezione per i bimbi della scuola primaria e dell'infanzia. È stata infatti pubblicata ne giorni scorsi la determina con cui si prende atto dell'esito della gara d'appalto e si autorizza l'aggiudicazione provvisoria della mensa alla G.F.I. Food di Castellamare di Stabia, che ha offerto un prezzo di 3,10 euro a pasto, il più vantaggioso dal punto di vista economico.
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