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09/07/2020

Raccolta rifiuti: il Comune ci riprova Bando per un anno, a settembre la gara

Il Mattino

VERSO I TITOLI DI CODA LA TELENOVELA ECOCAR, IN PROROGA ORMAI DAL FEBBRAIO DEL 2018
L'AMBIENTE
Daniela Volpecina
Gestione rifiuti, il Comune di Caserta si prepara al dopo Ecocar. È stato appena pubblicato, infatti, all'albo pretorio il nuovo bando per l'affidamento del servizio di raccolta porta a porta che dovrebbe mettere fine al lungo periodo di proroghe che si protrae ormai dal febbraio del 2018. Il nuovo appalto avrà una durata di sei mesi, estendibili per altri sei, e un valore complessivo di quasi dodici milioni di euro, da finanziare con fondi del bilancio comunale. Proprio come il precedente che tuttavia non andò a buon fine. Dopo un'aggiudicazione provvisoria, sia per la prima che per la seconda classificata, furono rilevati infatti motivi che ne pregiudicarono l'affidamento. Le aziende candidate dovranno presentare la domanda di partecipazione in via telematica entro il prossimo 4 agosto.
FOCUS: DIFFERENZIATA ±4%
Già fissata per il primo settembre, invece, l'apertura delle buste. Tra le novità questa volta anche la garanzia di un incremento della differenziata di almeno il quattro per cento. Ma non solo. Se è vero che l'aggiudicazione avverrà in base all'offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo, è anche vero che avranno maggiori chances di successo le candidate che saranno in grado di garantire un aumento della frequenza delle attività di spazzamento, lavaggio e disinfezione del suolo pubblico, di ampliare la fascia oraria di apertura delle tre isole ecologiche di via Cappuccini, via Talamonti e viale Lincoln II tratto, di potenziare la gestione informatizzata del servizio di igiene urbana con l'istituzione di un archivio elettronico, di fornire almeno il cinque per cento in più di autocompattatori rispetto alla dotazione minima prevista dal bando.
I NUMERI
Nel dettaglio il capitolato stabilisce che l'azienda disponga di circa una ottantina di mezzi tra spazzatrici, lavastrade, lavacassonetti, cassoni scarrabili, ape car, bob cat, furgoni, carrelli elevatori, mini pale e autocompattatori. Sono 2.273 invece i cassonetti carrellati, di varie dimensioni, da distribuire sul territorio oltre a cento cestini stradali, 29 contenitori per pile esauste e 15 per i farmaci scaduti, mille eco box per la raccolta della carta nelle scuole e negli enti pubblici, cinquemila mastelli per la differenziata. Tra le novità anche la distribuzione di duecento kit per il compostaggio domestico. I rifiuti potranno essere depositati in strada dagli utenti solo tra le ore 20 e le 22 mentre la raccolta verrà effettuata tra le ore 22 e le 6 del mattino nel centro storico e nelle frazioni limitrofe e dalle ore 6 alle 12,20 nelle borgate collinari e nelle frazioni non contigue al centro cittadino. Previsto un servizio dedicato invece per le utenze commerciali. Novità anche per lo spazzamento. In particolare nelle aree della Reggia vanvitelliana, al Belvedere di San Leucio e al centro storico. Qui infatti dovrà essere effettuato anche nei giorni festivi, con un turno di 12 ore, che garantisca almeno tre interventi al giorno. Assicurato il passaggio di cantiere per i 165 lavoratori e anche l'assunzione di quindici nuove unità. Requisiti fondamentali per partecipare saranno infine l'aver gestito il servizio di igiene urbana in uno o più Comuni con un numero di abitanti non inferiore a quello di Caserta (circa 76mila) raggiungendo una percentuale di differenziata media annua pari ad almeno il cinquanta per cento nell'ultimo triennio e superiore al 60 per cento in almeno un comune. Oltre naturalmente ad avere gestito almeno un'isola ecologica per una popolazione non inferiore a quella del capoluogo di provincia. I centri di raccolta dovranno continuare ad essere aperti dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 13 e, per le giornate di martedì e giovedì, anche dalle ore 15 alle 18. Questo mini bando, della durata massima di un anno, dovrebbe rappresentare infatti una gara ponte in grado di traghettare il Comune verso la definizione di una società in house, con capitale interamente pubblico, per la gestione del servizio di igiene urbana.
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