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05/03/2019

Raccolta rifiuti I lavoratori del Vco contestano il taglio di stipendio

La Stampa - cristina pastore

verbania, dopo il cambio di gestore
Hanno sospeso lo stato di agitazione dopo la riunione di ieri in prefettura. Ora restano in attesa di sapere quale contratto verrà applicato. Sono gli operatori ecologici di Sea, la società torinese subentrata all'inizio dell'anno alla cooperativa Risorse nella raccolta dei rifiuti nell'entroterra verbanese, Alto Verbano, parte del Cusio e valle Vigezzo.

Le organizzazioni sindacali - Cgil Fp, Fit-Cisl e Uil Trasporti - avevano chiesto l'apertura di un tavolo per giungere alla corretta individuazione del contratto collettivo da applicare ai 45 lavoratori impiegati nei servizi di igiene urbana. La discussione si protrae da settimane: al momento sono stati inquadrati con il «multiservizi». I sindacati ritengono che debba essere applicato quello Assoambiente, previsto per le aziende private che si occupano di raccolta rifiuti e spazzamento delle strade.

Il primo inquadramento contrattuale per gli addetti è meno conveniente del secondo: in busta paga secondo i rappresentanti sindacali vengono a mancare in media più di cento euro al mese. Sea finora ha sostenuto la legittimità della scelta dichiarando il contratto multiservizi coerente con l'attività. «Una recente sentenza del Consiglio di Stato - scrive in una nota l'azienda torinese - ha riconosciuto questa tipologia contrattuale applicabile al settore di raccolta e trasporto rifiuti».

Secondo ConserVco (che in qualità di stazione appaltante si è trovato a dirimere la questione) invece, la normativa dice altro. La società pubblica che gestisce il ciclo dei rifiuti ha richiesto un parere legale. Lo ha ricevuto sabato mattina e si contrappone a quello di Sea. La gara - sottolinea l'avvocato interpellato da ConSer - è stata bandita osservando il Codice degli appalti, che prevede l'applicazione del contratto di settore e dunque non uno generico.

Ieri in prefettura, alla luce di questo riscontro, le parti si sono accordate per aggiornare il tavolo a mercoledì 13. «La clausola sociale prevista da ConSer impegna Sea - rimarca il direttore generale dell'azienda torinese Oliviero Vigna Suria - ad assorbire prioritariamente il personale alle dipendenze dell'appaltatore uscente. Tale vincolo non obbliga però al totale riassorbimento: avremmo potuto organizzare il servizio con minor impiego di mano d'opera. Abbiamo preferito privilegiare la stabilità occupazionale».

Ma i lavoratori non ci stanno, sostengono che la perdita in busta paga è stata troppo forte per essere accettata. E a quanto parte la consulenza chiesta da Conser conferma la posizione. Ora partirà una nuova trattativa, ma per il momento sembra scongiurato il rischio di uno sciopero che bloccherebbe la raccolta.

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