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03/04/2021

Raccolta porta a porta, è polemica sul bando

Il Mattino

MAIO (M5S): «È TARDI PER RIVOLGERSI A ESPERTI DEL SETTORE, QUESTO SIGNIFICA CHE NEGLI ULTIMI ANNI SI È NAVIGATO A VISTA»
SAN GIORGIO DEL SANNIO
Achille Mottola
La giunta Pepe vara l'atto d'indirizzo per la raccolta porta a porta dei rifiuti, Francesca Maio, consigliera di opposizione del M5S, incalza: «Scelta tardiva, dopo cinque anni di emergenza e disservizio». E prosegue: «Ricorrere ad esperti ad aprile 2021; e dal 2016 come hanno proceduto? Alla carlona?». La delibera dell'esecutivo stabilisce «la necessità di ricorrere ad esperti di settore, per la redazione del nuovo progetto dei servizi di raccolta porta a porta, di provvedere, nelle more della redazione del piano d'ambito territoriale da parte dell'Ato rifiuti, alla redazione della documentazione progettuale necessaria per poter procedere all'appalto dei servizi di raccolta porta a porta, fermo l'inserimento delle idonee garanzie di salvaguardia dal momento in cui l'Ato diverrà pienamente operativo».
Si ricorderà che con contratto d'appalto del febbraio 2020, il Comune affidava alla ditta Gpn il servizio per 24 mesi, fino al febbraio 2022. Intanto è in corso di redazione il piano d'ambito territoriale da parte dell'Ato rifiuti, e che sono in definizione i sub ambiti distrettuali. L'amministrazione ritiene, comunque, «indispensabile provvedere, entro la data di scadenza dell'attuale servizio, alla redazione degli atti necessari per poter procedere ad un nuovo affidamento tenendo conto che ad oggi l'Ato non è ancora nelle condizioni di poter espletare tutte le funzioni».
«Ai tempi supplementari denuncia la portavoce del M5S - si decide di ricorrere ad esperti del settore per la redazione del nuovo progetto del servizio di raccolta porta a porta. Quindi ciò che dico da 5 anni a questa parte, sia in consiglio comunale che attraverso la stampa, è semplicemente vero. All'inizio di quest'avventura, o meglio disavventura, la rivoluzionaria amministrazione Pepe bandì un appalto identico al precedente risalente al 2008. Denunciai da subito l'anomalia, etichettandola come la più costosa fotocopia della storia di questo ente. Denunciai anche l'inadeguatezza del bando, che non prevedeva e non prevede alcuna premialità per i cittadini virtuosi. Ci sono voluti ben 5 anni per far capire l'errore fatto ed ora si cerca di rimediare, ricorrendo ad esperti nel 2021. Spero che non sia un'altra fotocopia più costosa della precedente, un cadeaux preelettorale, in poche parole». La Maio si aspetta un progetto che preveda «adeguati corrispettivi per il Comune derivanti dal conferimento delle frazioni alle piattaforme specializzate, che ad oggi non esistono. Per chi fa bene la differenziata, ci si aspetta dei vantaggi economici. Insomma pensare a ciò che l'amministrazione non ha voluto attuare, come l'applicazione del regolamento, già in essere dello sgravio per il compostaggio domestico. O addirittura pensare alle compostiere di comunità ma che quest'amministrazione, come ben si sa, non è stata in grado di partecipare al bando regionale». «in questi anni - conclude - noi abbiamo avuto una tariffa sempre più alta, un servizio non adeguato, dipendenti dell'azienda per la differenziata che non percepiscono lo stipendio da circa 10 mesi. Cosa possiamo aspettarci di buono da quest'amministrazione, in questi ultimi mesi?».
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