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08/06/2021

«Raccolta firme, il Comune sottovaluta la sicurezza»

QN - Il Resto del Carlino

Buonguerrieri e Caputo (Fdi)
«Per quel che attiene le nuove regole inerenti gli appalti pubblici non bisogna farsi condizionare da pregiudizi. Il subappalto libero è un argomento su cui Confartigianato si confronta da vari anni quando è stato proposto per la prima volta. A prescindere dal tetto percentuale che il legislatore sceglierà è imprescindibile che vi siano regole precise e condivise per tutelare i lavoratori, garantire la giusta remunerazione delle imprese e il compimento delle opere. Non è la percentuale del subappalto a condizionare il livello della sicurezza e la legalità». A prendere questa posizione è il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena. «Il subappalto libero - affermano i presidenti Stefano Ruffulli, Daniela Pedduzza e Marcello Grassi - - impone maggiori competenze sia della stazione appaltante che degli operatori economici. La qualificazione delle stazioni appaltanti era il punto centrale della precedente riforma e sulla base di questa erano incardinate alcune semplificazioni che purtroppo si sono tradotte in paralisi del sistema». dire - prosegue il Gruppo - che per realizzare un appalto pubblico infrastrutturale in Italia servono mesi mesi in più rispetto alla media europea e a rallentare i lavori sono i numerosi passaggi burocratici che incidono per il 54,3% sui tempi complessivi per completare le opere. A distanza di cinque anni nulla è cambiato. Peraltro, bisogna rispondere ad una procedura di infrazione proprio su questi temi e se non si correggerà la norma corriamo il rischio di vederci decurtare del 5% le risorse del Pnrr; investire queste risorse nella qualificazione delle stazioni appalti e nei controlli, anche attraverso gli strumenti della bilateralità artigiana, potrebbe essere la strada giusta». «Bisogna che il legislatore -conclude il Gruppo di Presidenza di Confartigianato - condivida le strategie e le regole con gli imprenditori. Si deve partire da questo prerequisito fondamentale. La cabina di regia prevista dal codice è la sede ideale per farlo».