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10/12/2019

Raccolta dei rifiuti allarme Delta Mizar

La Stampa - L. DEM.

non compaiono nell 'elenco delle unità per il maxi appalto
Secondo il presidente 12 netturbini rischiano il posto
Dodici netturbini della cooperativa sociale onlus Delta Mizar di via Braie a Camporosso e ora in servizio in una decina di Comuni (Airole, Dolceacqua, Olivetta, Rocchetta Nervina, Isolabona, Castelvittorio, Vallecrosia, S. Biagio, Soldano e Seborga) non compaiono nell'elenco delle unità necessarie per rendere funzionale l'attività prevista dal nuovo maxi appalto comprensoriale dei rifiuti. Lo sostiene Massimo Bolla, presidente della cooperativa, che ha inviato ieri una lettera a tutti i Comuni interessati dalla gara d'appalto, alla Centrale unica di committenza che ha avviato la procedura, ai sindacati. «La priorità è tutelare i posti di lavoro - spiega - Alcuni dipendenti vivono nei paesi nei quali svolgono l'attività». Ma per il capitolato del nuovo appalto rifiuti sarebbero fantasmi. «Eppure operano da anni nella realtà intemelia - continua - So per certo che durante la predisposizione dei documenti sono state inviate lettere alle società Docks, Aimeri e Piante ambiente, cui si chiedeva di conoscere quanto personale dovesse essere inquadrato nell'appalto. Mai ricevuta una». Situazione che la Delta Mizar giudica «paradossale». Per il Comune di Ventimiglia, capofila dell'operazione, parla Marco Prestileo, dirigente dello staff del sindaco: «Verificando i dati è stato confermato il costo del servizio. Se sarà applicata la clausola sociale non dovrebbero sorgere problemi per la Delta Mizar, altrimenti il nuovo gestore potrà scegliere gli operatori che preferisce». Prestileo non si è però occupato dei dettagli: a farlo è stato il segretario generale Antonino Germanotta. «Mi auguro solo che siano stati salvaguardati i nostri netturbini», conclude Bolla. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Una veduta del centro storico di Camporosso