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17/04/2021

Quell’appalto aggiudicato all’imprenditore socio dell’assessore comunale

La Stampa - LORENZO BORATTO

Delega alla Smart city, il vincitore aveva investito in una sua start-up IL CASO
La gara pubblica riguarda l'installazione di videocamere di sorveglianza
CUNEO Assegnata alcuni giorni fa la gara per la nuova videosorveglianza pubblica sotto i portici di corso Giolitti e vie limitrofe a Cuneo: 37 i punti indicati dal bando, un investimento di oltre 120 mila euro, con fondi comunali e una quota di finanziamento statale (bando scuole sicure) per coprire l'isolato del liceo Peano-Pellico. Il bando del Comune è stato vinto da una società di Tarantasca, Inrete srl, il cui titolare è Michele Chialva. Chialva è socio, insieme ad altri, e tra questi l'assessore a Smart city e Politiche giovanili Domenico Giraudo, nella società Ping-s srl. Proprio l'assessorato di Giraudo, che si occupa di elaborazione dati, ha curato il bando per l'ampliamento della videosorveglianza. Sul tema ha presentato un'interrogazione urgente il consigliere di opposizione Beppe Lauria: sarà discusso nel Consiglio comunale di fine mese. Nel documento Lauria non cita i nomi degli interessati ma spiega: «Per la videosorveglianza del liceo Peano-Pellico e di corso Giolitti è risultata affidataria una società la cui offerta economicamente più vantaggiosa ha superato quella di altre due aziende invitate alla gara. Questa società, Inrete srl, è stata costituita durante la pandemia e non ha potuto, purtroppo come tante altre, sviluppare e realizzare molte opere similari. Mi risulta che il socio unico della società sia presente anche nella compagine societaria di una srl cuneese partecipata da un amministratore di questo Comune». L'assessore Giraudo, contattato telefonicamente, ha preferito non replicare (lo farà, se richiesto, in Consiglio), ma non smentisce che Chialva abbia in passato fatto «un mini-investimento in una sua start-up, che però lavora in tutt'altro settore». Lauria, dal canto suo, domanda «se sia opportuno affidare incarichi a soggetti aventi interessi comuni con membri dell'Amministrazione». Due anni fa Domenico Giraudo, Michele Chialva e un terzo socio erano stati sospesi dal Consiglio di amministrazione della società cooperativa sociale «Ping scs»: una richiesta fatta in via precauzionale dal Tribunale delle imprese di Torino legata a un contenzioso con un ex socio della cooperativa sociale. Il tribunale aveva detto che la costituzione a giugno 2018 della srl Ping-s aveva creato una società «fotocopia» della coop, con un «concreto rischio di confusione tra le attività di coop e srl» e un «possibile travaso di clientela». A quell'epoca quattro consiglieri d'opposizione avevano chiesto le dimissioni di Giraudo, respinte compatte dalla maggioranza in Consiglio comunale con il sindaco Federico Borgna che aveva spiegato nel dibattito: «Una controversia tra privati. Sbagliato sventolare in modo insinuante e distorto una faccenda che nulla attiene alla sfera pubblica». A fine 2019 Chialva era uscito dalla cooperativa Ping, poi a febbraio 2020 aveva fondato la sua società, ma resta socio (con una ventina di altri cuneesi, tra cui l'assessore Pd Domenico Giraudo) nella società a responsabilità limitata Ping-s. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Corso Giolitti all'altezza del liceo Peano-Pellico