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11/03/2021

Quella spiaggia per i cani e il bando «creato su misura»

Il Tirreno - F.G. ; Altro servizio a pagg.2-3

lA MAXINCHIESTA A SAN VINCENZO
Follonica. È un vero e proprio terremoto quello che ha fatto tremare ieri il Comune di San Vincenzo, con l'arresto del sindaco Alessandro Bandini, ai domiciliari. Indagate 23 persone, tra le quali anche un imprenditore, Luca Giovannini, titolare della Dog Summer srl, società che ha sede a Follonica. Ieri mattina, gli uomini della guardia di finanza di Livorno ha fatto una perquisizione nella sede della società nella città del golfo. Sarebbe solo questo il legame con Follonica: Giovannini, con la sua società, ha gestito per diversi anni la spiaggia per i cani a San Vincenzo. Ed è proprio il bando di gara per quel pezzo di arenile ad essere finito nel mirino della procura di Livorno che ha coordinato le indagini delle fiamme gialle. Turbativa d'asta è il reato contestato a Giovannini: l'imprenditore, insieme al sindaco, al segretario comunale, a due assessori e ad alcuni dirigenti, avevano stabilito forma e contenuto dei bandi per la gestione della spiaggia. Il 10 maggio del 2019 il bando di gara per la gestione dell'arenile era stato pubblicato sul sito del Comune, ma la scadenza era stata fissata appena 4 giorni dopo e veniva dato un punteggio premiante «per i parametri tecnici e qualitativi del concorrente (parametri calibrati su quelli già indicati da Giovannini nelle sue proposte di sviluppo della "Dog beach") - scrive il giudice nell'ordinanza di custodia cautelare. Inoltre, si spiega che: «venivano effettuate pressioni sulla commissione di gara per favorire Giovannini che peraltro era già avvantaggiato dal fatto di conoscere prima il contenuto del bando partecipando alla preparazione, così che si aggiudicava la gara». L'imprenditore si era aggiudicato la gara indetta dal Comune nel 2010: l'affidamento era scaduto alla fine del 2015 e da quel momento in poi sarebbe stata necessaria una nuova gara per l'aggiudicazione del tratto di arenile dedicati agli amici a quattro zampe. Già l'anno successivo era stata pubblicata una gara, con scadenza dei termini ridotta a 16 giorni soli anziché trenta, alla quale aveva partecipato soltanto la Dog summer: la società aveva così ottenuto la gestione per due anni. Nel 2019 però, si era di nuovo manifestata l'esigenza di mettere a bando il tratto di arenile riservato ai cani. E già alla fine dell'anno precedente il sindaco, mentre stava parlando con il babbo dell'imprenditore, aveva espresso la necessità di un bando «perché sennò diventa - dice il sindaco - turbativa d'asta». Il bando era stato fatto esattamente come quello precedente: un bando copia - incolla, che sarebbe stato valido per due anni anziché per un solo anno. Il sindaco, nel mese di aprile, aveva detto al padre dell'imprenditore che suo figlio avrebbe potuto riaprire, per poi prorogare il bando. «Quindi non ci vuole autorizzazione e nulla», avrebbe poi aggiunto il primo cittadino. -- F.G.Altro servizio a pagg.2-3