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29/06/2019

«Quella gara ponte un falso ideologico»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

QUESTIONE RIFIUTI TANTI GLI INTERROGATIVI POSTI
Pesante accusa del centrodestra al Comune e a Rossi
l «Un falso ideologico». È con questa pesante definizione che i consiglieri di opposizione al Comune di Brindisi etichettano il fallimento della gara ponte per la raccolta dei rifiuti. I consiglieri Massimiliano Oggiano , Ercole Saponaro , Gianluca Quarta e Ro berto Cavalera all'attacco dell'Am ministrazione comunale guidata da Riccardo Rossi : «Nessun imprenditore sano di mente avrebbe mai potuto partecipare» dicono riferendosi ai termini della gara e aggiungono: «Il sindaco ora per assicurare la prosecuzione del servizio che scade fra due giorni, dovrà firmare un'ordinanza contingibile e urgente per Ecotecnica. Lo stesso Riccardo Rossi che, quanto era da questa parte, assieme a noi a fare opposizione a Consales, si diceva contrario alle ordinanze». Il centrodestra punta il dito contro le condizioni del bando: «Alla cosiddetta gara ponte, con possibile rinnovo per altri 12 mesi, a cui neppure la società Ecotecnica, titolare di proroga che scade fra due giorni, ha partecipato. Il bando ammontava a 14 milioni e 730mila euro, cosa ci si aspettava? Perché neanche Ecotecnica ha partecipato?». Oggiano, Saponaro, Cavalera e Quarta chiedono conto anche dell'eliminazione di tre servizi: «Pulizia delle spiagge, pulizia delle caditoie e deblatizzazione, che fine hanno fatto? Perchè non sono stati inseriti nel conto economico: il costo ammonta a 500mila euro, fermo restando il numero dei dipendenti che resta a 230 unità». E ancora: «C'è da considerare un altro falso, a nostro avviso, da parte del Comune: quello relativo alla Tari che non diminuirà ma aumenterà nel 2020 perchè ai 900mila euro del Conai si aggiungeranno i 500mila euro dei tre servizi mancanti». Poi le bordate alla Regione, al presidente Michele Emiliano per la ritrovata armonia con Rossi e all'assessore regionale ai Rifiuti Gianni Stea : «Vi invito a leggere l'ultima ordinanza della Regione Puglia, il cui assessore all'Ambien te, Stea, è di Puglia Popolare: a situazioni di emergenza corrispondono soluzioni di emergenza che fanno affidamento a impianti privati», ha sottolineato Ercole Saponaro. Un altro neo per le opposizioni è costituito dalla cosiddetta «indennità Brindisi»: «Si tratta della somma di 700mila euro che è esattamente pari all'utile di impresa, a sua volta pari al 5 per cento dell'appalto» spiegano i consiglieri che per tutte queste ragioni dicono che «l'Amministrazione ha presentato un bando che è un falso ideologico». «La nostra proposta - concludono le opposizioni - era quella che il Comune seguisse la strada della procedura aperta con parametri modificati, a partire dal termine. Congrui possono essere tre anni per consentire ammortamento. Fermo restando la necessità di rimodulare il bando per prendere in considerazione il maxi bando Aro decennale».

Foto: IL BANDO È ANDATO DESERTO L'opposizione all'attacco: «Nessun imprenditore sano di mente avrebbe mai potuto partecipare»


Foto: LE OPPOSIZIONI Da sx Quarta, Saponaro, Oggiano e Cavalera