scarica l'app
MENU
Chiudi
23/01/2021

Quel pattoa Reggio con le cosche di Archi

Gazzetta del Sud

La candidatura di Talarico alle Politiche 2018" spinta" dai De Stefano-Tegano
Dopol' «accordo illecito» l' elezione alla Camera sfumò per poche preferenze
I reggini coinvolti nell'ope razione Natale Errigo, dipendente (sospeso) di Invitaliael' imprenditore Antonino Pirrello: entrambi sono finiti in carcere REGGIO CALABRIA In vista delle elezioni politiche di marzo 2018,a Reggio si sarebbe stipulato un" patto" con il candidato dell' Udc, Franco Talarico: voti in cambio di entrature nel settore degli appalti. Artefice dell' intesa sarebbe stato, secondo la Dda,l' imprenditore catanzarese Antonio Gallo, il quale si sarebbe rivoltoa Natale Errigo, reggino, dipendente (subito sospeso) di Invitaliae componente dello staff del commissario perl' emergenza Covid, imparentato con esponenti delle cosche De Stefano-Tegano di Archi,e all' imprenditore Antonino Pirrello,a sua volta cugino di Pietro, sottopostoa indagini nell' ambito del procedimento scaturito dall'operazione"Alchemia". Incontria Romaea Reggio hanno sancitol' accordo. «Prendol' impegno personale di appoggiare tutto quello che gira su Talarico», dice Errigo, intercettato. Il gip di Catanzaro, che ha disposto gli arresti scattati ieri, non ha dubbi: Talarico sapeva cosa si stesse muovendo intorno.L' elezione alla Camera del segretario regionale dell' Udc fu sfiorata, nonostante si trattasse di un candidato estraneo al contesto cittadino.E ora Gallo, Errigoe Pirrello sono tutti finiti in carcere. Giuseppe Lo Re Pag.3