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24/08/2018

Quei lavori mai conclusi ci condannano agli allagamenti

La Repubblica - FILIPPONE

L'immagine
, pagine VI e VII Piove e Palermo si allaga dal centro storico a Mondello. L'emergenza non dipende solo dal clima e dalle caditoie otturate, ma dalla rete fognaria. Per completare il collettore sud-orientale, che serve 180mila persone ci vorranno almeno tre anni.
Strade che sembrano torrenti, sottopassi come piscine, automobilisti intrappolati nelle vetture. Da Mondello a viale Regione siciliana, da Partanna al centro storico le bombe d'acqua dell'estate portano sempre lo stesso bollettino e la colpa non è solo delle caditoie otturate da rifiuti e detriti, ma dei canali da bonificare e dei cantieri infiniti.
Il collettore mai completato Perché ogni anno si allagano arterie come corso Re Ruggero e le zone del centro storico, come via Porta di Castro, sopra il letto del Kemonia? O la zona di via Cappuccini, via Imera, via Colonna Rotta? I tecnici dell'Amap, che coordinano 16 squadre con sessanta uomini per il piano di pulizia delle caditoie, non hanno dubbi: «È un problema strutturale, un'insufficienza idraulica. Noi predisponiamo un piano annuale di interventi con i sottopassi di viale Regione siciliana e via La Malfa tra le priorità, ma non possiamo fare nulla se non si adeguano le infrastrutture e se non si fa un regolare spazzamento». Da trent'anni una grossa fetta della città, un'area di 182mila abitanti, aspetta il completamento del collettore sud-orientale, un'opera che taglia la città da Uditore ad Acqua dei Corsari per 7 chilometri, che intercetterebbe le piogge provenienti da monte e contribuirebbe a disinquinare la costa Sud. L'appalto da 33 milioni di euro per completare l'ultimo tratto è stato preso in carico dal Commissario unico nazionale Enrico Rolle, che gestisce altre 13 opere a Palermo, dopo la multa milionaria dell'Unione europea alla Sicilia. I lavori però non sono ancora partiti. «Abbiamo bisogno di un ultimo passaggio formale con l'autorità ambientale prima di potere avviare la gara nei prossimi mesi, si spera a fine anno e completare l'opera a dicembre 2021», dice l'ingegnere responsabile Giovanni Pizzo. Un conto in sospeso che la città si porta dietro dal 1987, quando fu avviato il primo appalto poi sospeso nel '93 e ripreso nel 2006 dalla ditta Cariboni, che però si vide rescindere il contratto dal Comune per inadempimento. La rete insufficiente Grande emergenza mai risolta è anche nella zona che va da via Castelforte a Mondello, che ieri, come avviene ogni anno, si è allagata, tra via Venere e viale Margherita di Savoia. Mentre nella zona di via Polibio e le vicine vie Eolo, Ferrante, Esperia e Catalano i residenti sono rimasti bloccati e la Rap è intervenuta per ripulire le caditoie e le griglie dai detriti. «Sappiamo che ci sono state delle opere di mitigazione in quest'area, ma è evidente che manca un collettore nord-occidentale», dice l'ingegnere Giovanni Castagnino, che coordina la pulizia delle caditoie per l'Amap. Negli ultimi due anni nella zona sono state realizzate tre delle cinque vasche di drenaggio previste per alleggerire la pressione delle piogge. Ma secondo gli addetti ai lavori servirebbero interventi di decine di milioni di euro elencati nel piano contro il rischio idrogeologico, presentato a fine 2014, molti dei quali da finanziare: come un canale che intercetti le acque a monte della circonvallazione, dalla zona Mattaliano a Sferracavallo, o i collettori in via Venere e in via Castelforte. E poi bonifica del Ferro di Cavallo, l'antico canale di drenaggio di 2.700 metri, funzionante al 20 per cento, appaltato anni fa e interrotto a causa del mancato accreditamento del finanziamento regionale. «Ho chiesto al sindaco e agli uffici competenti di istituire un tavolo tecnico permanente per risolvere il disagio della zona Nord che dura da troppi anni, nonostante gli sforzi del Comune. È necessario coinvolgere la protezione civile regionale», dice il consigliere di Sicilia Futura Ottavio Zacco. Fabrizio Ferrandelli ieri in Consiglio comunale ha polemicamente consegnato un salvagente all'amministrazione. «Quali interventi sono stati fatti e previsti e quale manutenzione di caditoie, rete fognaria e canali? Da 35 anni, i vigili del fuoco sono l'unica certezza per i cittadini in difficoltà, nessun intervento strutturale nel piano delle opere pubbliche è stato votato dalla giunta. Per questo chiederemo che venga bocciato il piano triennnale delle opere pubbliche».
Sos da Sferracavallo a Baida Ma ci sono altri interventi di pertinenza del commissario nazionale che potrebbero risolvere alcune criticità, come i frequenti allagamenti in via Messina Marine, all'altezza dell'ospedale Buccheri La Ferla e della borgata di Sferracavallo, dove sono bastati dieci minuti per sommergere la via Marina.
Per il primo caso a dicembre 2018 dovrebbero essere appaltati i lavori di 30 mesi per la rete fognaria a sistema separato, dal fiume Oreto a piazza Sperone, con l'impianto di sollevamento "Romagnolo". Nel secondo, è prevista la realizzazione dell'impianto fognante della borgata, con la gara che si è chiusa lo scorso maggio. Mentre dovrebbe partire a ottobre il cantiere per sistemare in dieci mesi la rete invia della Mimosa, altra zona critica. Come critica è la zona di Baida, ieri in via alla Falconara a causa della pioggia si è sbriciolato l'asfalto.

I punti

I disservizi nei quartieri e le squadre al lavoro

1Le squadre Amap L'azienda partecipata che gestisce il servizio idrico schiera 16 squadre con 60 operai per la manutenzione delle caditoie, dando priorità ai sottopassi di viale Regione siciliana e via Ugo La Malfa.
2Il collettore incompiuto Dal 1987 si aspetta il completamento del collettore fognario sud-orientale, che taglia la città da Uditore ad Acqua dei Corsari e risolverebbe molte criticità. La fine dei lavori è prevista per dicembre 2021.
3La zona critica Le aree più critiche sono quelle del bacino Nord, da via Castelforte a Mondello e Sferracavallo. Qui, secondo il piano del Comune, servirebbero interventi per decine di milioni di euro.11 23 30 9 10 5 6 8 7 29 16 4
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La mappa degli allagamenti 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Viale Venere Piazza Castelforte Viale Margherita di Savoia Via Mondello Via Polibio Via Eolo Via Ferrante Via Esperia Via Catalano Via Santocanale Piazza Beccadelli Via Castelforte Via Messina Marine (zona ospedale Buccheri la Ferla) Corso dei Mille Via Ciaculli Via della Mimosa Via Imera Via Colonna Rotta Via Cappuccini Via Pitrè Vicolo Bonsignore Via Cipressi Via Ugo La Malfa Viale Regione siciliana Corso Re Ruggero Via Porta di Castro Piazza Casa Professa Via Ponticello Viale Michelangelo Via alla Falconara 14 13

Foto: Gli allagamenti Una strada allagata a Baida, è una delle zone di Palermo maggiormente colpite dai disagi dovuti alle piogge torrenziali come Mondello Sferracavallo e Settecannoli