scarica l'app
MENU
Chiudi
27/10/2020

Quei 544 decreti attuativi ancora in sospeso

La Verita' - Raffaele Marmo

QUOTIDIANO NAZIONALE
• Tra il Conte I e il Conte II ci sono 544 provvedimenti attuativi ancora in sospeso ai quali se ne devono aggiungere altri 341 dei governi precedenti. Pochi numeri per indicare il male neanche oscuro che asfissia e soffoca la possibilità di investire in infrastrutture nel nostro Paese. A darli è il Presidente dell'Associazione dei costruttori, Gabriele Buia. E allora suonano paradossali le parole del ministro Paola De Micheli, quando spiega che «noi apriamo i cantieri». Anche perché, al contrario, un altro ministro, Stefano Patuanelli, quasi costernato ammette: «Sentire che non c'è più la fiducia delle imprese nello Stato è un colpo al cuore. Ma le parole di Buia sono motivate». [...] Inventi anni - accusa Buia - «nulla è stato fatto per risolvere i veri blocchi decisionali che si concentrano in gran parte nella fase precedente alla gara». Il Codice degli appalti? «Incompleto dopo quattro anni dal varo e continuamente derogato». [...] E si potrebbero aggiungere i ricorsi ai Tar e al Consiglio di Stato, gli arbitrati, le conferenze di servizio, la miriade di valutazioni e contro-valutazioni ambientali, i mille vincoli e le centinaia di interferenze delle decine di autorità di controllo. Eppure, di tutto questo inferno di norme e cavilli, rendite di posizione e stazioni doganali a raffica con gabellieri occhiuti, c'è ben poca consapevolezza ai piani alti (ma anche a quelli bassi) della politica. Ci si imbroda e ci si autoassolve con annunci retorici e programmi fantasmagorici, ma il rischio è quello di avviarsi allegramente a sprecare anche l'ultima, epocale occasione per tentare di «rifare» l'Italia. [21 ottobre 2020]