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29/11/2018

QUEGLI APPALTI SENZA GARA AFFIDATI DA ASPI

La Repubblica - Giuseppe Filetto

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C'è un nuovo aspetto - su cui la Finanza ha posto l'attenzione - tra le migliaia di fotocopie, documenti e progetti acquisiti in questi cento giorni di inchiesta sul Morandi. Sono gli appalti che Autostrade ha affidato negli ultimi anni: gran parte dei quali in affidamento privato, senza seguire la procedura di gara pubblica. pagina III C'è un nuovo aspetto - su cui la Guardia di Finanza a quanto pare ha posato l'attenzione - tra le migliaia di fotocopie, documenti e progetti acquisiti in questi cento giorni di inchiesta sul ponte Morandi. Sono gli appalti che Autostrade ha affidato negli ultimi dieci anni: buona parte dei quali in affidamento privato, senza seguire la procedura di gara pubblica. Fra questi, ce ne sono due che interessano più da vicino il crollo della struttura: quello della Weico, azienda di Bolzano che la notte precedente il disastro (il 14 agosto scorso) lavorava al montaggio del carroponte proprio sotto la campata 9, quella crollata; e l'altro della Pavimental (società sempre dello stesso Gruppo Atlantia a cui appartiene Autostrade), anche questa impegnata sulla sede stradale fino alle sei del mattino, poche ore prima del disastro. Non che il filone degli appalti in questo momento sia l'oggetto principale dell'inchiesta, ma secondo quanto trapela da Palazzo di Giustizia i pm Massimo Terrile e Walter Cotugno, titolari dei fascicoli, avrebbero ordinato ai militari del Primo Gruppo (guidato dal colonnello Ivan Bixio) delle Fiamme Gialle di non trascurare nulla. Anche perché, "se gli appalti vengono affidati a trattativa privata, i lavori li fai fare a chi vuoi tu e inevitabilmente... le maglie diventano più larghe". Secondo quanto sostengono gli inquirenti, Autostrade, pur essendo una società privata, è concessionaria di un bene pubblico, svolge un servizio pubblico e dovrebbe rispettare il "Codice degli appalti". Alla pari delle pubbliche amministrazioni e delle società miste a partecipazione pubblica. A stabilirlo è la legge approvata nell'aprile del 2016, seguita da 24 mesi per la sua effettiva entrata in vigore.
Da allora la concessionaria è equiparata ad una stazione appaltante pubblica, ma può affidare il 40% a società in house, scegliendo fornitori di suo gradimento.
Sotto la lente di ingrandimento adesso sono entrati i due appalti Weico e Pavimetal, a quanto pare assegnati prima dell'entrata in vigore del "Codice". Anche se Autostrade sostiene che i lavori di installazione del carroponte - per un importo di 2 milioni e mezzo di euro - erano stati concordati con un "contratto di fornitura in opera previa indagine di mercato", già nel 2015, precedentemente all'entrata in vigore. Come quelli a Pavimental: barriere laterali (new jersey) e cordoli, più sistemi complementari anticaduta delle paratie in caso di incidente. Aspi assicura che sono stati affidati regolarmente. Inoltre, precisa che il progetto di retrofitting (intervento straordinario) sul ponte Morandi invece seguiva la regolare procedura di gara pubblica, anche se affidato a Spea, società sempre di Atlantia, delegata al monitoraggio delle autostrade.
L'autorità pubblica - il Ministero delle Infrastrutture - comunque ha competenze di vigilanza, tanto che il retrofitting era stato vagliato da una commissione presieduta dal Provveditore alle Opere Pubbliche della Liguria, Roberto Ferrazza. E Raffaele Cantone, presidente di Anac, proprio nelle scorse settimane, a proposito del Decreto Genova, ha detto che "l'autorità pubblica non può disinteressarsi dei controlli". Lo Stato resta proprietario delle infrastrutture, anche se le dà in gestione.

Foto: Il viadotto Foto sopra, ciò che rimane del viadotto Polcevera dopo il crollo del 14 agosto scorso che ha fatto 43 vittime e lasciato senza casa 260 famiglie di Certosa

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