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07/09/2021

Quattro candidati sognano la presidenza

Gazzetta del Sud

Intesee"dispetti": tante manovre nelle coalizioni che adesso affronteranno un intenso mese di campagna elettorale
Occhiuto guida il centrodestra. Il fronte progressista in tre tronconi: Bruni, de Magistrise Oliverio Entrano in Consiglio solo il governatore elettoe il miglior perdente trai leader delle coalizioni Per la dodicesima legislatura si tornerà alle urnea distanza di 21 mesi, con un poker in campo come nel gennaio 2020
CATANZA RO La dodicesima legislatura calabrese si aprirà ufficialmente la mattina del5 ottobre. Sarà la sesta volta con l'elezione diretta del presidente della Giunta. La prima voltain tal senso, nel2000, toccò al forzista Giuseppe Chiaravalloti, vittorioso al fotofinish su Nuccio Fava, esponente dell'Ulivo. Stavolta toccherà a uno tra Roberto Occhiuto (centrodestra con7 liste), Amalia Bruni (centrosinistra con7 liste), Luigi de Magistris (Polo civico con6 liste)e Mario Oliverio (indipendente di sinistra con un' unica lista).I calabresi torneranno alle urne dopopoco piùdiunanno acausadella scomparsa prematura di Jole Santelli, eletta il 26 gennaio 2020 con il 55% del consensi. Dalla morte della governatrice, avvenuta il 15 ottobre dello scorso anno dopo appena9 mesi di governo, la gestione della Giunta regionaleè nelle mani di Nino Spirlì, vicepresidente leghista, che il centrodestra ripropone in ticket con Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera. La coalizione correrà unita (con qualche sostegno" esterno", come quello offerto da una parte dei renziani di Italia Viva) nonostante qualche scricchiolio registrato nelle scorse settimane quando Fratelli d'Italia, delusa per il mancato coinvolgimento nella spartizione delle nomine nel Cda della Rai, aveva minacciato di rompere il patto con gli alleati sui territori, apartire dallaCalabria. Occhiuto è intenzionatoa raccogliere il testimone lasciato dalla sua collega di partito, Santelli,e aprire un ciclo alla guida della Cittadella. Se vittoria sarà, restano da sciogliere alcuni nodi. Non ultimo quello della convivenza con Spirlì, che in questi mesi ha assunto il ruolo di leader del centrodestra calabrese.E poii rapporti con gli altri alleati perché, con lafederazione traForzaItaliae Legaormai alle porte, le altre forze- in primis Fratellid' Italia- non ci staa rivestire il ruolo di semplice comprimario. Bruniel' asse Pd-M5S Il centrosinistra, invece, si presenta spaccato in tre tronconi. Bruni guida una coalizione imperniata sull' asse Pd-M5S. La neurologa originaria di Girifalco, nota per le ricerche sull'Alzheimer del suo Centro di neurogeneticae per la collaborazione avuta in passato con ilNobel RitaLevi Montalcini,è stata designata dopo la rinuncia di Maria Antonietta Ventura, imprenditrice che ha gettato la spugna dopo pochi giorni a causa di una vicenda giudiziaria che ha coinvolto la sua azienda, operante nel settore degli appalti ferroviari, in Puglia. Prima che il nome di Bruni unissei due principali partiti del centrosinistra, erano state avanzate altre ipotesi di candidatura, prima fra tutte quella di Nicola Irto, esponente di primo piano del Pd calabrese, ex presidente del Consiglio regionale, affossata dai veti posti dai5 Stelle,e poi quella dell' ex parlamentare del Pci, Enzo Ciconte, caldeggiata soprattutto dalle Sardine, dai bersaniani di Articolo1e dalla sinistra dem. Al fianco di Bruni ci sarà tuttol' arcipelago di formazioni minori gravitanti nell' orbita del centrosinistra classico, compreso il Psi che ha subordinato il sostegno alla pioniera nella lotta all' Alzheimer alla candidatura del socialista Franz Caruso nella città di Cosenza. Fanno parte della coalizione anchei movimenti civici riconducibilia Carlo Tansi, il geologo che alle ultime elezioni regionali correva per la presidenza. Trai fattori di maggiore interesse c'è il risultato che riuscirà ad ottenere il Movimento5 Stelle, finora rimasto sistematicamente fuori dal Consiglio regionale calabrese per aver commesso una serie di macroscopici errori politici. Il Polo civico di de Magistris Il terzo"in comodo", trai due schieramenti tradizionali,è de Magistris, numero uno del Polo civico calabrese. Ex pma Catanzaro, dove fu protagonista di inchieste giudiziarie clamorose, il primo cittadino di Napoli ha solidi rapporticonla Calabria.Suamoglie,Maria Teresa,è catanzaresee in ogni caso l'ex magistrato gode di un consenso personale legato alla sua attività passata nella Procura del capoluogo. Con de Magistris sono in campo una serie di personalità di primo piano della sinistra calabrese come Mimmo Lucano,l' ex sindaco di Riace noto in tutto il mondo per aver fatto dell'accoglienza dei migranti la pietra miliare della propria attività politica. Il primo cittadino partenopeo ha perso per strada, nonostantel' accordo iniziale, lo stesso Tansi. Personalismi e ambizioni divergenti alla base del divorzio trai due che sognavano di scardinare il sistema politico calabrese fin qui conosciuto. Il leader del Polo civico ha comunque già individuato il numero due in caso di vittoria alle elezioni: si tratta di Anna Falcone, giurista cosentina, con un passato ai vertici del Psie da sempre impegnata nei movimentia tutela dei diritti fondamentali. Il"ritorno" di Oliverio A complicare la corsa di Brunie de Magistris verso Palazzo Campanellac'è anche il ritorno in campo di Mario Oliverio, ex governatore. Esponente storico del Pci-Pdse poi protagonista di primo piano nel Pd, Oliverio ha mantenuto un atteggiamento critico verso il suo partito dopo che, terminatii suoi cinque anni alla guida della Regione, gliè stato dato il ben servitoa favore di Pippo Callipo, industriale del settore agroalimentare. Battuto da Santelli, Callipo ha gettato la spugna dopo pochi mesi anche dal ruolo di capo dell' opposizione. Di qui le frequenti incursioni di Oliverio nel dibattito politicoe le critiche alla gestioneverticisticadel Pdculminatecon la decisione di scendere in campo autonomamente. Oliverio gode di un consenso personale, ma lo schieramento dei suoi fedelissimi siè assottigliato. Due consiglieri uscenti,Giuseppe Aieta e Antonio Billari, considerati oliveriani doc, sono passati armie bagagli nella coalizione che sostiene Bruni. Raggiungere l'8 per cento dei voti per accedere alla ripartizione dei seggi si annuncia un'impresa improba.L' ex presidente calabreseèintenzionato,al dilàdiogni previsione,a dimostrare di essere indispensabile per il centrosinistra calabreseea" condanna re" Bruni al terzo posto, così da impedirlel' ingresso nell' Astron ave. La competizione è, dunque, serrata. Non aiutaa distendere gli animi nemmeno la legge elettorale calabrese: solo il migliore perdente trai candidati alla presidenza otterrà il seggio in Consiglio.A conti fatti, due trai quattro che corrono per la poltrona di governatore resteranno fuori dall' Astronave, salvo chei diretti interessati non decidano di candidarsinellesingole listeperlacaricadi sempliceconsigliere.Il 3-4ottobre sarà invece la prima volta in cui sarà possibile esprimere una doppia preferenza:l' elettore potrà votare due candidati nella stessa listaa patto che siano di genere differente, penal' annullamento del voto. Sono anche previste le quote di genere: nelle listeè obbligatorio che ci sia almeno il 40% di candidati di genere differente. Le sfide aperte Tra lesfide daaffrontarec'è sicuramente quella relativa alla gestione dell' enorme mole di denaro in arrivo grazie al Recovery Fund. La Calabria non potrà perderel' occasione di sfruttare la prossima programmazione Por-Pnrr per costruireun progettodi sviluppocredibile su filiere trainanti. Quelle principali su cui costruire due grandi progetti sono: economia del mare, sistemi naturali e reti di attrazione (storico culturalee monumentale, religioso ed enogastronomico). Sulla seconda filiera qualcosa è stato fatto ma occorre razionalizzaree dare visibilità con un progetto di comunicazione. Tutto ciò senza contare poi le questioni di di carattere istituzionalee ordinamentale. La Regione deve solo legiferare, programmaree controllare delegando la gestione agli enti localie sub-regionali. Tutto ciòè realizzabile con leggie quindi solo con la volontà politica del Consiglio regionale. Tale questione ha sempre scontato una difficoltà di relazioni politico istituzionali tra presidente di Regionee presidenti di Provinciae sindaci non"om ogenei" polit icamente. an.ri. © RIPRODUZIONE RISERVATA Amalia Bruni CENT ROSINI STR A+M5S Candidato Presidente LA SCHEDA Nataa Girifalco 67 anni fa,è medico, specialista neurologa. Ha tre figli edè sposata. Direttrice del Centro regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme dal 1996. Negli anni ha assunto diverse mansioni di coordinamento di progetti di ricerca (pubblicie privati)e molti gli incarichi didattici nonché le collaborazione illustri con personaggi del calibro di Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986. Ora la prima avventura politica con il centrosinistraa guida Pd-M5S. Luigi de Magistris POLO CIVICO Candidato Presidente LA SCHEDA Natoa Napoli 54 anni fa, in passato pubblico ministero della Procura di Catanzaro dove ha condotto alcune importanti indagini, primo cittadino del capoluogo partenopeo dal 1o giugno 2011e sindaco metropolitano della città di Napoli dal 1o gennaio 2015.È stato europarlamentare per l'Italia dei Valori dal 2009 al 2011, dove ha presieduto la Commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo. Ha sposato una donna originaria di Catanzaro. Roberto Occhiuto CENT ROD ESTRA Candidato Presidente LA SCHEDA Natoa Cosenza 52 anni fa, laureato in Economiae giornalista pubblicista, da molti anni impegnato in politica.L' esordio in Consiglio comunale, nel 1993, nel capoluogo bruzio.È alla terza legislatura consecutiva alla Camera, attualmente ricopre il ruolo di capogruppo di Forza Italiaa Montecitorio. Ha sempre militato in partiti del centrodestrae ora ambisce, da numero uno della coalizione, a raccogliere il testimone lasciato da Jole Santelli, sua collega di partito per molti anni. Mario Oliverio INDIPENDENTE /SINI STRA Candidato Presidente LA SCHEDA Natoa San Giovanni in Fiore 68 anni fa, si ripropone, da indipendente, alla guida della Regione dopo averla guidata nel quinquennio 2014-2019. Prima di arrivare in Cittadellaè stato per lungo tempo in Parlamento (dal 1992 al 2006)e per 10 anni presidente della Provincia di Cosenza. Nel suo curriculum figurano anche esperienze da assessore regionale all' Agricolturae da segretario provinciale dei Democratici di sinistra, contribuendo, alla fine degli anni Novanta, ai successi del centrosinistra.

Foto: Cittadella regionaleL' ufficio del Presidente si trova al decimo piano dell' enorme edificio di Catanzaro