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28/11/2018

Quartieri, parte la rivoluzione in città

Il Gazzettino

SARANNO INDIVIDUATI I REFERENTI PER CIASCUNA AREA DEL CAPOLUOGO FRIULANO
COMUNE
UDINE Prende forma il modello di partecipazione firmato dalla giunta Fontanini. È infatti stato pubblicato il bando per presentare la propria candidatura ai consigli di quartiere. Nella riforma delle circoscrizioni dell'assessore al decentramento Daniela Perissutti, il territorio comunale è stato suddiviso in 9 aree e ciascuna di esse avrà un consiglio formato da 9 persone, di cui quattro nominate dai gruppi consiliari di maggioranza, due da quelli di minoranza e tre dalle associazioni del territorio. Il bando riguarda proprio quest'ultima categoria: chi vuole candidarsi, deve essere un cittadino elettore di Udine, residente nel quartiere per cui si presenta o comunque impegnato in comitati o formazioni sociali che vi svolgono la loro attività; la domanda deve essere consegnata entro martedì 11 dicembre. Spetterà poi al primo cittadino nominare i tre consiglieri per quartiere, fattore che aveva scatenato le proteste dell'opposizione in consiglio comunale (che alla fine era uscita dall'aula e non aveva votato il provvedimento): secondo la minoranza, infatti, la riforma politicizza i quartieri, con un modello di partecipazione filtrato dall'appartenenza politica. Sono convinta che quello dei consigli di quartiere rappresenterà uno strumento importante per recuperare l'interlocuzione tra cittadini e Consiglio Comunale, interrotta con la soppressione delle circoscrizioni ha commentato Perissutti -. La composizione politica dei consigli di quartiere è pensata non solo per garantire alla minoranza uno spazio adeguato ma anche e soprattutto per evitare che la maggioranza in Consiglio Comunale si traduca per statuto anche all'interno del consiglio di quartiere, non essendo quattro nomi su nove sufficienti ad ottenerla. Mi auguro che le fisiologiche e legittime schermaglie politiche che si sono viste sulla costituzione di questi organi non si consumino a spese dei cittadini, sacrificando il necessario collegamento tra quartieri e amministrazione e rinunciando ad uno strumento utile. I consigli di quartiere svolgeranno la loro funzione gratuitamente; il loro compito sarà di raccogliere le esigenze dei cittadini e trasferirli al Comune, promuovere istanze, petizione e progetti di interesse del quartiere e incontri pubblici con i residenti. I presidenti (eletti dai componenti del consiglio) parteciperanno anche al tavolo di consultazione periodica con l'amministrazione, che sarà convocato e presieduto dallo stesso assessore al decentramento, che avrà il ruolo di interfaccia con la giunta; i presidenti potranno inoltre intervenire in consiglio comunale sui oggetti di rilevanza del quartiere mentre i quartieri saranno coinvolti, con richieste di parere, in caso di provvedimenti che interessino la loro area.
Alessia Pilotto
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