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01/09/2021

Quarantena senza indennità Inps Manzotti: “A rischio 2.500 lavoratori”

Corriere dell'Umbria

Il segretario della Cisl regionale: "Serve intervenire subito, in busta paga tra i 400 e 700 euro in meno"
di Catia Turrioni PERUGIA K Quarantena senza indennità Inps, anche dall'Umbriasi alza l'appello dei sindacati al governo affinché la tutela venga rifinanziata. Angelo Manzotti, segretario regionale della Cisl, parla di una situazione ingestibile e ingovernabile. "L'effetto retroattivo della comunicazione dell'Inps - evidenzia Manzotti - mette a rischio, nella nostra regione, circa 2.500 lavoratori. E la situazione potrebbe farsi ancora più preoccupante nelle prossime settimane se i numeri del contagio dovessero salire. In pratica, chi ha avuto o avràcontatti con un positivo al coronavirus e dovrà trascorrere a casa i giorni di quarantena senza poter fare lo smartworking rischierà di ritrovarsi in busta paga tra i 400 e i 700 euro in meno. La perdita, peraltro, ricadrà sia nella retribuzione che nella contribuzione". Lo stop è arrivato con un messaggio del 6 agosto con il quale l'Inps ha annunciato che per l'anno 2021 le prestazioni di malattia legate alla quarantena fiduciaria nonsaranno piùequiparate a una malattia e dunque non potranno essere riconosciute dall'istituto. Vale a dire che o pagherà l'azienda oppure il lavoratore si vedrà tagliato lo stipendio per quelle giornate. Sulla questione interviene anche il presidente di Confcommercio Umbria, Giorgio Mencaroni: "In un momento di forte difficoltà delle imprese, in particolare dei settori del commercio, turismoe artigianato - spiega Mencaroni - è inaccettabile che siano ancora le aziende a caricarsi dell'onere di un vuoto normativo e decisionale che va colmato al più presto. Perché ad oggi la realtà è questa: o paga l'azienda - ma non si capisce per quale ragione, trattandosi di un'assenza, e sopportando anche il danno ulteriore di dover fare a meno del proprio dipendente per il tempo della quarantena - o il lavoratore perde parte consistente del proprio stipendio. Una situazione inaccettabile per gli uni e per gli altri".

Foto: Inps L'ente non considera più malattia la quarantena dei dipendenti