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14/11/2019

Quando Bonci in ufficio parlava del bagno nuovo che aveva a casa

QN - Il Resto del Carlino

I retroscena sul geometra ora in carcere
I lavori ai laghetti, quelli della stradina di accesso in Piazza IV Novembre del Passetto e poi un'altra sfilza di pratiche relative sempre ad appalti che sarebbero diversi da quelli contestati al geometra Simone Bonci e ai quattro imprenditori arrestati per corruzione aggravata giovedì della scorsa settimana. Sono elencati nel decreto di sequestro e perquisizione fatti all'assessore ai Lavori Pubblici del Comune Paolo Manarini indagato a piede libero per abuso di ufficio, truffa e falso ideologico. All'assessore sono stati portati via anche i due cellulari i cui contenuti saranno all'analisi della Procura. Intanto sui 5 invece arrestati per la presunta corruzione la Procura ha compilato un malloppo impressinanteo che ha portato il procuratore aggiunto Valentina D'Agostino e il pm Ruggiero Dicuonzo a motivare la richiesta delle misure cautelari per il geometra e per gli imprenditori Tarcisio Molini, Carlo Palumbi, Francesco Tittarelli e Marco Duca. Questi ultimi sono ancora ai domiciliari. Per Tittarelli e Molini è stata presentata istanza al Riesame per la revoca della misura ma per la discussione se ne parlerà ormai per la prossima settimana, forse il 22 novembre. Intanto tra i dieci indagati -oltre a Manarini ci sono Ciro Del Pesce, Maurizio Ronconi, Riccardo Borgognoni, Giacomo Circelli, Stefano Capannelli, Marta Mirabella, Gabriele Gatti, Daniela Ghiandoni e Giorgio Calavalle - c'è chi si ricorda del bagno nuovo che Bonci doveva fare a casa perché ne parlava in ufficio ma nessuno avrebbe capito che era una utilità di cui avrebbe goduto pilotando l'assegnazione dei lavori.