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09/11/2018

Pulizie S. Matteo, nuovi tagli «Stipendi da fame per 170»

La Provincia Pavese - Fabrizio Merli

Il sindacato: «Ore ridotte del 20% ma i carichi di lavoro sono sempre gli stessi» E dopo l'incontro con Depaoli, Albergati e Redi ora verrà coinvolto il prefetto la vertenza
Fabrizio Merli / paviaPulizie al San Matteo, tira di nuovo aria di tempesta. I 170 dipendenti della ditta che se ne occupa scrivono a prefetto e sindaco lamentando un aumento del carico di lavoro, un taglio delle ore per svolgerlo e stipendi non superiori ai 700 euro mensili.appalto tribolatoIl consorzio di imprese che si occupa delle pulizie si chiama Consi Copra. Si aggiudica l'appalto nel 2015 e, riferisce il sindacato di base Sdb in una lettera a prefetto e sindaco, «immediatamente al personale è stato fatto un taglio delle ore lavorative del 20 per cento senza che ci fosse stato un accordo sindacale». Segue una trattativa che abbassa il taglio al 10 per cento. Ma è chiaro che se si devono pulire gli stessi metri quadrati in meno tempo, aumentano i carichi di lavoro. E Pasquale Di Tomaso, referente Sdb, paventa anche il rischio di un peggioramento della pulizia a discapito degli utenti.Trascorsi alcuni mesi, oggi il San Matteo ha esternalizzato i servizi di cucina e lavanderia. Della pulizia di questi locali, dunque, si occupano le aziende che si sono aggiudicate la gestione dei servizi.«Si pensava a un piccolo alleggerimento del carico di lavoro - scrive ancora Di Tomaso - invece tolta la pulizia dei vani ristoratori, e il carico della biancheria pulita, sono stati integrati altri ambienti, e in alcuni casi è stato fatto un ulteriore taglio del 10 per cento». Come a dire, più lavoro da fare in meno tempo. E, quindi, con minore retribuzione. «Più volte - conclude la lettera del sindacato - è stata fatta richiesta di incontro alle aziende, ma senza alcun risultato; lo stesso vale per il consiglio di amministrazione del policlinico. Inoltre ad agosto del 2019 ci sarà una nuova gara d'appalto e se queste sono le condizioni sarà sicuramente un problema riuscire a garantire ai lavoratori in contratto. Vi ricordiamo che il personale che si occupa delle pulizie non arriva a percepire stipendi al di sopra dei 700 euro mensili». l'incontro con il sindacoAlcuni giorni fa, i rappresentanti dei lavoratori avevano incontrato il sindaco e discusso proprio di questo tema.«Sì, c'erano anche Andrea Albergati e Carlo Alberto Redi (nominati, nel Cda, in rappresentanza del Comune e della Provincia - ndr) - dice il sindaco Depaoli - e dopo avere ascoltato quanto detto dai lavoratori, abbiamo suggerito di coinvolgere anche la prefettura nella gestione del problema. Al Comune di Pavia, chiaramente, interessa che ai pazienti, ai visitatori e al personale venga assicurata una buona qualità del servizio di pulizie». Dopo avere inviato una lettera al prefetto, Attilio Visconti e al sindaco, Massimo Depaoli, adesso i lavoratori attendono la convocazione di un tavolo di discussione.«Noi dobbiamo dare risposte ai lavoratori - conclude Di Tomaso - possibilmente positive, altrimenti sarà inevitabile aprire un nuovo conflitto sindacale».Già nel 2015, Pavia aveva vissuto una stagione di contestazioni sindacali, con alcune iniziative anche clamorose. Ora i dipendenti del settore pulizie sono di nuovo sul piede di guerra. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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