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21/11/2019

Pulizie nelle scuole, dipendenti rischiano il licenziamento

Il Tirreno - Fabio Calamati

Dovranno essere riassorbite dallo Stato, ma su 7 solo alcune hanno i requisiti La signora Paola è tra quelle a rischio. «Se mi mandano via, chi mi assumerà?» servizi
PISTOIA. Paola Falsitto lavora da 15 anni come addetta alle pulizie alla scuola elementare del Villaggio Scornio. Dipendente della Dussman, ha un contratto part time per 10 ore la settimana. Le mancano sei anni per andare in pensione, ma Paola rischia di non arrivarci. Il 31 dicembre, infatti, se tutto resta come adesso, verrà licenziata. «E alla mia età, ho più di 50 anni, dove lo trovo un altro lavoro?». E la stessa cosa succederà ad altre tre colleghe, a Pistoia.Come mai? «Il problema - spiega Alessandro Cartei, Filcams Cgil - riguarda gli appalti di pulizie nelle scuole statali, una situazione che coinvolge oltre 16.000 lavoratori in Italia. La legge di stabilità 2018 ha previsto per tutti questi dipendenti l'internalizzazione, cioè l'assunzione da parte dello stato».Sarebbe un'ottima cosa, per queste persone (quasi tutte donne) che dopo anni e e anni di contratti a termine o comunque legati a un appalto, si vedrebbero finalmente stabilizzati. Ma, ovviamente, c'è un problema. «Sì - continua Cartei - perché le risorse messe a disposizione dal governo non sono sufficienti a coprire l'intero fabbisogno. A livello nazionale si prevede l'assunzione di 11.236 persone, lasciandone quindi fuori 4.880 circa. Tutta gente che il 31 dicembre si dovrebbe trovare disoccupata. In Toscana il problema dovrebbe riguardare 215 dipendenti, a Pistoia, che è una delle province meno colpite, solo due.Ma i problemi non si fermano qui. «Per essere assunte - continua il sindacalista - occorrono dei requisiti. Un'anzianità di lavoro nelle scuole di almeno dieci anni e il possesso della licenza media. I 10 anni, tra l'altro, vengono calcolati al netto dei mesi estivi in cui le scuole sono chiuse. Paola, per fare un esempio, non ha problemi con l'anzianità di servizio che si ritrova, ma non possiede la licenza media. Insomma, ecco che da due si passa a quattro persone a rischio.Per la cronaca, le scuole che dal 31 dicembre rischiano di non avere più l'addetta alle pulizie sono ricomprese negli istituti Anna Frank, Marconi-Frosini, Leonardo Da Vinci e Roncalli-Galilei.Paola Falsitto si occupa di un intero piano della scuola di Scornio. In due ore al giorno deve pulire le aule e gli spazi comuni. «Facciamo volate - spiega - e a volte non basta, ci sono lamentele. Ma fare di più è impossibile». Prima di lavorare nella scuola, ha fatto le pulizie per sei anni alle Ville Sbertoli, con la coop Scalfa.Come si può uscire da questa impasse? «Chiediamo che sia aperto - risponde Cartei - un tavolo a livello nazionale per risolvere la situazione. In ballo ci sono 170 milioni, la cui mancanza impedisce di completare le assunzioni. Domani (oggi per chi legge, ndr) tutte le lavoratrici parteciperanno ad una assemblea pubblica-presidio davanti alla sede della Regione, in piazza del Duomo a Firenze, per chiedere una soluzione a questa intollerabile situazione». --Fabio Calamati