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16/06/2020

Pulizie delle scuole e mense c’è un futuro pieno di incognite

Il Tirreno - Daniele Dei

Una decina di lavoratrici dell'Empolese Valdelsa è esclusa dall'internalizzazione Fabozzi (Filcams Cgil): «Chiediamo garanzie per chi è stato tagliato fuori» emergenza lavoro
EMPOLISarà un'estate di attesa per una decina di lavoratrici che nell'Empolese Valdelsa sono rimaste fuori dall'internalizzazione del personale dedicato alle pulizie delle scuole. In vista di un'auspicabile riapertura delle aule a settembre dopo i mesi del "lockdown", la Filcams Cgil di Empoli è al lavoro affinché per queste persone possa esserci la possibilità di poter accedere a un beneficio che, in tutta la Toscana, ha riguardato 567 addette le quali prima erano invece assegnate ad aziende private del settore servizi.Massimiliano Fabozzi, sindacalista che da tempo ormai segue questa vertenza facendosi tra i promotori di più di una manifestazione in piazza della Vittoria a Empoli, fa il punto della situazione.«Le signore escluse sono rimaste intrappolate nella clausola che chiede di essere in servizio da almeno dieci anni e di essere in possesso della licenza media - spiega Fabozzi - alcune perché di origini straniere e quindi senza titoli di studio riconosciuti. Nel periodo del Coronavirus la condizione specifica aveva fatto in modo che non avessero nessun tipo di garanzia o ammortizzatore. Dopo alcune pressioni sindacali sono state trovate le condizioni per cui anche loro, assieme alle altre 250 persone in Toscana nelle stessa situazione, hanno potuto accedere alla "cassa Covid" Adesso però si apre un'altra partita: quella della continuità reddituale. Le persone che non potranno essere internalizzate dalle scuole come collaboratrici scolastiche, cosa faranno? Per questo il Governo deve metterci le risorse». Nell'Empolese Valdelsa, fa sapere la Filcams, sono state poco più di cento le persone che hanno beneficiato della internalizzazione uscendo quindi dalla precarietà, una buona maggioranza ma non la totalità. «Una volta che finiranno gli ammortizzatori sociali del Coronavirus - prosegue il sindacalista Filcams Cgil Fabozzi - bisognerà fare pressione affinché quel limite di dieci anni venga abbassato a cinque. Anche facendo così qualcuno resterebbe fuori, dovremo così capire poi anche per loro cosa fare. Siamo in attesa di capire quali decisioni verranno prese in vista di settembre». Lo scorso 19 maggio i sindacati incontrarono in videoconferenza la Regione Toscana, l'ufficio scolastico regionale e la Dussmann service, capofila dell'appalto regionale pulizie e sorveglianza nelle scuole, per sollecitare il problema e chiedere un intervento diretto al Miur. Altra partita è invece quella dei circa 200 addetti che nell'Empolese Valdelsa lavorano per le aziende fornitrici delle mense scolastiche.«Ancora non sappiamo se rientreranno a settembre - fa sapere Fabozzi - sono soprattutto donne che guadagnano stipendi molto bassi, intorno ai 400 euro. In questo periodo hanno percepito l'80% di quel salario e rischiano di essere espulse dal sistema scolastico, se la situazione non cambierà». Nei giorni scorsi anche la Filcams Cgil Firenze si è espressa sull'argomento: «Pensiamo che sia necessario e opportuno un cambio di paradigma - si legge in una nota del sindacato Filcams Cgil - che porti al superamento del sistema degli appalti, individuando soluzioni giuridiche più tutelanti per la qualità del servizio e del lavoro, quale società in house e quanto altro. Esperienze, queste ultime, già praticate con successo in alcuni Comuni della provincia di Firenze. Esperienze, tra l'altro, sulle quali avevamo già intrapreso una discussione ancor prima dell'esplosione della pandemia Covid 19, che non può essere interrotta ed anzi, nella crisi, deve essere sviluppata». --Daniele Dei © RIPRODUZIONE RISERVATA