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07/12/2018

Pulizie al S. Carlo formalizzato il taglio alle ore e agli stipendi

La Gazzetta Del Mezzogiorno

SANITÀ
l Tutto come da copione. Inutili le proteste, le segnalazioni, gli appelli a non tagliare le ore di lavoro e, quindi, a incidere su stipendi già molto bassi. Il destino di circa 200 operai in balìa del sistema degli appalti è segnato: sotto l'albero di Natale quest'anno troveranno un nuovo contratto di lavoro «depotenziato», con una riduzione significativa di ore e soldi. Si tratta degli addetti alle pulizie, all'ausiliariato e alla cucina dell'ospedale San Carlo di Potenza che, al pari degli operai del Crob di Rionero, vivranno un Natale in preda alla delusione e alla rabbia. Mercoledì scorso la direzione del San Carlo e i responsabili del Cns (la nuova ditta aggiudicataria), senza le tre sigle sindacali, ha firmato il contratto che vede lo stesso Cns aggiudicarsi la gara per un monte ore pari a 205.000, ore che da sole non basterebbero a garantire gli attuali contratti di lavoro e per il quale da mesi è in corso una vertenza che ha visto tanti rimbalzi fra le parti, promesse, parole. La soluzione che avrebbero proposto, fanno sapere direttamente i lavoratori, sarebbe quella di aggiungere alle 205.000 ore il 17%, percentuale prevista per la copertura di ferie, permessi, malattie con il quale si raggiungerebbe un monte ore pari a 245.000, al quale bisognerebbe aggiungere l'offerta tecnica del Cns che prevede servizi aggiuntivi e che allo stesso consorzio ha dato ulteriore punteggio per l'aggiudicazio ne della gara pari a 40.000 ore per un totale di 280.000, che da sole, in teoria, basterebbero a garantire gli attuali contratti di tutti i dipendenti, compresi i 24 operai che sono attualmente impiegati nel servizio di ausiliariato con la ditta Ecclesia. Operai che appartengono alla lista originaria e quindi dovrebbero transitare per diritto nel Cns. «Ci hanno garantito sottolineano i lavoratori - che si sarebbero presi «cura» di noi... sì cura. Per assurdo in questo caso l'ospedale produrrà malati, sì malati perché è così che finiremo perché lo stress del carico che avremo in seguito al taglio ci porterà anche la cattiva salute. I sindacati oggi dopo la firma a 205.000 ore ci chiedono ancora di avere fiducia perché il direttore ha promesso che la ditta applicherà per noi ore contrattuali pari a 280.000. Così forse ci faranno il regalo di toglierci «solo» il 10% e che se così non farà rescinderà il contratto». C'è scetticismo tra i lavoratori che si arrovellano su un interrogativo di fondo: perché la Regione, l'ospe dale e i sindacati ci hanno fatto arrivare fino a questo punto? «Siamo in piena confusione - concludono gli addetti - e tra parole e promesse, l'arrivo del nuovo direttore ci troviamo al punto di non ritorno perché come al solito in queste situazioni a pagare per questi errori sono sempre i cittadini, gli operai le madri, i padri e i figli... a cui si andrà a togliere il pane. Ora siamo nelle mani del Cns che, alla fine, come noi dipendenti, non ha colpa».

Foto: OSPEDALE Attrezzature per la pulizia [foto Tony Vece]


Foto: OSPEDALE Il San Carlo di Potenza [foto T. Vece]

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