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20/05/2021

Pulizie al policlinico San Matteo Sindacati contro i nuovi tagli

QN - Il Giorno

PAVIA di Manuela Marziani Pulire i reparti al mattino tagliando un'ora da recuperare al pomeriggio con uno o due rientri settimanali a seconda delle necessità. Dovranno fare meno straordinari i lavoratori che svolgono servizio di pulizia al San Matteo e di conseguenza avranno buste paga più leggere. «Peccato che gli stipendi siano già da fame - dice Sabina Bertolini segretaria del sindacato di base che protesta insieme alla Cub - e che si tenda a fare gli straordinari per guadagnare un po' di più. Ma l'azienda ha chiesto a chi ha un monte ore a partire dalle 21 ore settimanali di rivedere il proprio orario. Tanto più che un sovraccarico di lavoro comporta uno sforzo fisico e il risultato non è quello richiesto a una struttura come il Policlinico e al momento che stiamo vivendo». Da quando è scoppiata la pandemia gli addetti alle pulizie non hanno mai percepito un incentivo o un'indennità di rischio. Una condizione che ha indotto molti a lasciare il lavoro. Nel momento in cui sono subentrate le nuove ditte appaltatrici, infatti, da 152 addetti si è scesi a 133. «Da maggio dell'anno scorso abbiamo fatto una o due settimane - aggiunge Bertolini - ed è difficile anche programmarle perché il personale è pochissimo. Eppure l'azienda, a causa degli appalti a ribasso, sostiene di perdere dai 15 ai 20mila euro al mese e vuole tagliare le ore a chi fa straordinari». La situazione è stata discussa l'altro giorno in un'assemblea alla quale hanno partecipato i lavoratori, ma prima i sindacati avevano provato a parlarne con l'azienda senza ottenere alcun risultato. «Se ci rifiutiamo di fare ciò che l'azienda vuole - insiste la segretaria di SdB - rischiamo di ricevere delle lettere di richiamo che diventate un'arma di ricatto. Faccio un esempio accaduto a me, vengo chiamata da un responsabile, scendo per rispondere e ricevo la lettera perché avevo abbandonato il reparto». Oltre a chiedere alla Regione di rivedere il codice degli appalti a ribasso che sta causando tanti problemi, il sindacato di base ha intenzione di andare a protestare in Consiglio comunale: «Il San Matteo è un ente pubblico e i lavoratori svolgono un servizio pubblico, è ora che qualcuno si assuma le proprie responsabilità». © RIPRODUZIONE RISERVATA