scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
09/06/2021

Puleto, ansia sindaci: «Subito lavori o sarà il caos»

QN - La Nazione

SANSEPOLCRO di Claudio Roselli Si bloccano i lavori sul Puleto per l'uscita di scena della ditta incaricata e aumentano le preoccupazioni per la circolazione veicolare sulla E45, destinata ad aumentare nel periodo estivo. Tanto più che sul Puleto è in vigore lo scambio di carreggiata (questa situazione rischia quindi di rimanere a lungo) e che i cantieri - per quanto attivi - non si fermano qui, lungo il tratto toscano dell'arteria. E i sindaci della Valtiberina cosa ne pensano? E chiaro che tutto regni, fuorchè la soddisfazione. Cominciamo da quello più direttamente coinvolto, Claudio Marcelli di Pieve Santo Stefano, che inquadra il caso specifico in un contesto generale: «Basta un nulla per creare rallentamenti al traffico - dice Marcelli - e con l'attuale situazione che vige da noi le probabilità di disagi domenicali saranno in estate maggiori, non dimenticando comunque i tanti mezzi pesanti che transitano durante la settimana. Voglio ricordare che fra Madonnuccia e Pieve - sulla corsia nord - vi è una deviazione per lavori che arriva a sei chilometri, ai quali vanno aggiunti i circa due per i lavori sul viadotto Tevere IV, poi ci sono il Puleto e - appena in territorio romagnolo - gli altri due salti dentro le gallerie di Montecoronaro e della Roccaccia a Bagno di Romagna. C'è poi il dubbio legato alla piazzola franata, già rifatta ma ancora ferma». Più telegrafico il collega Mauro Cornioli di Sansepolcro: «L'apprensione c'è - inutile negarlo - e allora sarà importante capire in quale modo verrà gestita la viabilità per cercare di limitare al minimo il verificarsi di code». Alquanto esplicito il primo cittadino di Anghiari, Alessandro Polcr: «E' chiaro che, quando si lavora su più tratti, sia più facile andare incontro a imprevisti, ma è proprio per questo motivo che - se ancora qualcuno non lo avesse capito - l'alternativa della ex statale 3 bis Tiberina diventa preziosa come non mai. È questo il vero problema da risolvere: era il febbraio del 2019 quando l'allora ministro delle infrastrutture, Danilo Toninelli, si prese il preciso impegno. Risultato: «Sì sì, poi niente!». Speriamo che sia finalmente la volta buona per far capire a chi di dovere che è ora di assumersi le responsabilità prese con la gente di un intero comprensorio: una E45 senza alternativa è divenuta impensabile». Ognuno dei sindaci interpellati ha messo in risalto un aspetto e Claudio Baroni, primo cittadino di Caprese Michelangelo, si è soffermato su quello della sicurezza: «Il Puleto è peraltro pericoloso - dichiara - perché è un ponte in discesa con i parapetti piuttosto bassi. Se dovesse rimanere aperto, anche con il restringimento, la problematica non si risolverebbe e se venisse chiuso sarebbe un nuovo disastro». Chiusura con Alfredo Romanelli di Monterchi: «Credo che sia necessario un cambio di marcia dal punto di vista procedurale per ciò che riguarda casi del genere. Abbiamo rivisto il codice degli appalti e allora rivediamo anche quello delle tempistiche, quando vi sono lavori in essere che vengono sospesi perché l'impresa non è più in grado di proseguirli: non si possono tenere fermi pezzi di strada per mesi e a volte anche per anni. Bisogna peraltro introdurre una regola che consenta all'Anas nello specifico di poter arrivare a individuare la nuova ditta in maniera più veloce. © RIPRODUZIONE RISERVATA