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31/01/2020

Pubblica illuminazione l’Anac «spegne» l’appalto

Il Mattino

VAIRANO PATENORA
Antonio Borrelli
L'Autorità Anticorruzione «spegne» la pubblica illuminazione. È arrivato come un fulmine a ciel sereno l'ammonizione dell'Anac all'Ente per vizi e incongruenze riscontrati nel bando di gara con procedura aperta in project financing in concessione degli impianti di illuminazione.
A partire da un esposto del consigliere comunale di minoranza Raffaele Moreno, infatti, il Consiglio dell'organismo dell'anticorruzione ha ritenuto illegittima e dall'evidente carattere escludente una clausola contenuta nella sezione V punto A19 del bando, in cui si legge: «L'operatore economico in caso di aggiudicazione si obbliga a pagare alla centrale di committenza Asmel Consortile S. c. a r.l., prima della stipula del contratto, il corrispettivo dei servizi di committenza e di tutte le attività di gara , una somma pari all' 1% oltre iva dell'importo complessivo posto a base di gara, pari ad 11.630,64 oltre IVA. Inoltre, l'operatore economico, in caso di aggiudicazione, si impegna a rimborsare alla centrale di committenza le spese di pubblicità obbligatoria in G.u.r.i. e su 2 quotidiani ».
Per l'Anac, dunque, la gara dal valore di oltre un milione e 163mila euro, sarebbe viziata da gravi violazioni del codice degli appalti. Per questo motivo l'autorità amministrativa ha intimato all'Ente di eliminare i vizi riscontrati all'interno del bando di gara entro 15 giorni e in caso contrario lo stesso organismo ricorrerà al Tar. Una nuova tegola che cade sull'amministrazione guidata da Bartolomeo Cantelmo.
Solo dieci giorni fa era trapelata la notizia dell'ampliamento dell'indagine della Procura sui presunti utilizzo indebito delle anticipazioni di cassa del Comune e danno erariale. Proprio a gennaio, infatti, la Procura contabile ha messo sotto la lente d'ingrandimento anche gli anni 2014, 2015, 2016, oltre all'anno 2017 inizialmente unico oggetto d'indagine. Così il danno erariale ipotizzato sale dai circa 20mila euro iniziali agli oltre 100mila euro di oggi.
Difficoltà amministrative che vanno a sommarsi a quelle gestionali per il Comune di Vairano, alle prese con almeno due emergenze sul territorio urbano: quella relativa al castello medievale e quella che attiene alle scuole cittadine. Il bene archeologico che sovrasta Vairano è in costante declino. Da anni l'esposizione agli agenti atmosferici e soprattutto la scarsa manutenzione stanno minando pesantemente l'integrità di uno scrigno di storia e cultura risalente all'XI secolo. Già negli scorsi anni alcuni pezzi delle mura del maniero avevano ceduto, ma dopo una messa in sicurezza dell'area nulla era cambiato ed oggi la situazione è persino peggiorata.
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