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13/06/2020

Psr, l’ennesima mazzata stop ad altri 125 milioni

La Gazzetta Del Mezzogiorno

A G R I C O LT U R A IL DISASTRO DEI FONDI EUROPEI LE MISURE DI INVESTIMENTO Un mese fa è stata annullata la graduatoria per i contributi alla redditività Ora a rischio pure quelli agli agriturismi
Il Tar blocca i soldi ai giovani agricoltori: «Errore della Regione»
l BARI. La graduatoria della misura 6.1 del Programma di sviluppo rurale è da rifare, per gli stessi identici motivi per i quali - un mese fa - era stata annullata quella della misura 4.1a. La sentenza del Tar di Bari di mercoledì è infatti la fotocopia di quella del 12 maggio: così come avvenuto per il bando relativo agli investimenti nela redditività delle aziende agricole, anche per la misura del Psr relativa ai giovani agricoltori la Regione non ha correttamente eseguito le decisioni dei giudici amministrativi, perché avrebbe dovuto ricalcolare l'«indice di performance economica» per tutte le domande e non solo per quelle contestate. Già un mese fa, infatti, si era capito che sarebbe finita così. E finirà così anche per la terza delle misure di investimento (la 6.4 per gli agriturismi) che insieme valgono circa 460 degli 1,6 miliardi di fondi europei destinati all'agri coltura. Su cui, a questo punto, la Puglia ha accumulato enormi ritardi. La sentenza di mercoledì, resa nota ieri (Terza sezione, 831/2020, presidente Ciliberti, estensore Dibello) non poteva del resto discostarsi dal principio tecnico già fissato: se è necessario fare la media dell'«Ipe» (parametro introdotto per valutare la bonta dei progetti presentati, che però poi si è rivelato un boomerang perché calcolato dalle imprese con dati fantasiosi), allora l'Ipe va ricalcolato per tutti e non solo per chi ha fatto ricorso. Di qui l'annullamento, che l'ex assessore Leo Di Gioia aveva previsto ben prima di un mese fa: «Sotto la mia gestione - ha detto ieri Di Gioia, dimissionario per essersi opposto a un'altra decisione poi cassata dal Tar -, avevamo predisposto le necessarie modifiche sostanziali alla programmazione. Era pronto anche un bando di supporto che potesse ripristinare criteri di giustizia in tema di primo insediamento. Anche questo fu accantonato a causa di scelte scellerate di chi ha assunto, dopo di me, la responsabilità politica della materia». Cioè il presidente Michele Emiliano. Ieri la Regione ha fatto sapere di aver già concluso il ricalcolo delle graduatorie per la 4.1, comunicando a circa 400 ditte il rigetto delle domande. Ora dovrà fare lo stesso anche con il «Pacchetto giovani», per il quale - ha fatto sapere ieri - la Regione «in previsione di tale esito» (la sentenza del Tar) ha avviato i pagamenti alle circa 300 ditte che «dati gli elevati punteggi» dovrebbero mantenere il diritto anche dopo il ricalcolo. Ma resta il rischio che nemmeno quest'anno si raggiungano i target della spesa dei fondi europei: «L'unica speranza secondo Di Gioia - è che l'emergenza covid convinca Bruxelles a concedere un'altra deroga». A rendere le cose più complicate, come noto, è arrivata la scorsa settimana un'altra sentenza del Tar. Quella che ha bloccato la circolare (finita anche al centro di una indagine della Procura di bari) con cui l'assessorato all'Agricoltura ha cambiato in corsa le regole per verificare l'ammissibilità delle domande, riammettendo chi aveva un Durc negativo o non aveva presentato la dichiarazione di bancabilità. La conseguenza è stata l'esclusione dalla graduatoria della 4.1 di circa 100 aziende. Dopo la prima sentenza la Regione ha garantito che nessuno dovrà restituire nulla: l'unico modo per evitarlo sarebbe che i contributi eventualmente ritenuti inammissibili in base alle regole europee vengano coperti da risorse del bilancio autonomo. L'opposizione ovviamente alza il tono della polemica rilevando che, sull'agricoltura, il disastro continua. «Quanto ancora dovremo aspettare prima che il presidente Emiliano e la sua giunta si assumano le proprie responsabilità in conseguenza dei clamorosi errori compiuti nella gestione del Psr?», chiedono i consiglieri regionali del gruppo Cinque Stelle. Mentre secondo il capogruppo di Forza Italia, Nino Marmo, «l'ennesima bocciatura del Tar al Psr suona il "game over" per la giunta Emiliano». [m.s.]

Foto: 1,6 MILIARDI Il valore del Programma di sviluppo rurale 2014-2020


Foto: L'ex assessore Di Gioia