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14/11/2020

Psr, il Consiglio di Stato rinvia tutto di tre mesi

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LA LITE SUI BANDI PER L'AGRICOLTURA
In ballo la graduatoria della misura 6.4
l BARI. La nuova graduatoria della misura 6.4 del Psr sarà pronta tra alcuni giorni. E per questo l'esito del giudizio davanti alla giustizia amministrativa è stato rinviato di altri tre mesi. Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di rinvio presentata dalla Regione, che dovrà però depositare entro i prossimi 90 giorni - «chiarimenti in ordine agli sviluppi dei procedimenti». La questione riguarda i bandi per le misure infrastrutturali del Programma di sviluppo rurale, che valgono da sole circa 500 milioni ovvero un terzo della dotazione finanziaria totale, il cui stop comporta ormai la quasi certa impossibilità di raggiungere i target di spesa prefissati dall'Ue. Il ricorso riguarda la (seconda) revisione della graduatoria, quella approvata nell'aprile 2019, per tenere conto dei rilievi mossi dal Tar alla prima versione (marzo 2018) a proposito del calcolo di alcuni dei parametri. Un pasticcio in cui si sono incrociate anche le circolari emesse prima dell'estate a proposito della verifica del possesso di alcuni requisiti, circolari che sono state revocate dall'ex nuovo assessore (non è un gioco di parole, essendo la sua nomina decaduta) Donato Pentassuglia. Dopo aver dovuto escludere dalla graduatoria tutte le domande falsate per un calcolo errato degli indici economici, ora la Regione deve intervenire per eliminare chi non possiede i requisiti previsti dal bando originario. La vicenda va avanti dal 2018 quando, a fronte dei primi ricorsi, la Regione ha dovuto ripetere l'istruttoria, stabilire se i dati contenuti nelle domande erano o meno ammissibili e poi, dopo aver ricalcolato la media dell'indice di sostenibilità economica, stabilire se chi ha fatto ricorso poteva o meno rientrare nel novero dei progetti finanziabili. Proprio l'esclusione dalla seconda graduatoria ha comportato la presentazione del nuovo ricorso, che è stato respinto in prima istanza dal Tar di Bari. Ma nel frattempo è arrivata la decisione di provvedere a una nuova revisione delle graduatorie: l'assessorato conta di cominciare a erogare i contributi prima della fine dell'anno.