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28/01/2020

Provincia, Toritto direttore generale

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LA SCELTA DI GUGLIOTTI
l La Provincia di Taranto torna ad avere un direttore generale. E, concluso il bando che ha raccolte le cosiddette manifestazioni d'interesse, la scelta di Gugliotti è ricaduta su un funzionario del Comune di Bari che, da quel che si apprende in ambienti vicini alla stessa Provincia, si collocherà in aspettativa per svolgere così a tempo pieno l'incarico di direttore generale al quarto piano di via Anfiteatro. In particolare, i posto da direttore generale verrà ricoperto da Antonio Toritto funzionario responsabile nell'ambito del Piano operativo della sicurezza (Pos) dcel settore Edilizia pericolante. L'ingegnere barese percepirà una retribuzione di 5mila euro lordi al mese e gli verrà corrisposta anche la tredicesima. Con Giovanni Gugliotti , dunque, torna in forza all'Am ministrazione provinciale un dirigente che avrà sostanzialmente il compito di coordinare il lavoro delle altre direzioni, oltre a confrontarsi con lo stesso presidente per risolvere alcune questioni specifiche. Il profilo rigorosamente tecnico del neodirettore generale, inoltre, autorizza a pensare che l'Amministrazione Gugliotti voglia caratterizzare i prossimi anni del suo mandato puntando proprio sulle opere pubbliche e, in particolare, sulla messa in sicurezza di strade e scuole. L'Amministrazione provinciale non aveva in organico (anche se a tempo determinato) un direttore generale dai tempi della seconda Amministrazione Florido. In quell'oc casione, quel ruolo fu svolto da Domenico Mosca , anch'egli ingegnere ma con una formazione politica (è stato militante prima e consigliere comunale di Taranto nei Democratici di sinistra). E così se, nelle ore precedenti, il bando per il direttore generale si è ormai concluso, in Provincia bisogna attendere ancora l'esito di altri due concorsi per l'assunzione (a tempo determinato) di nove funzionari. La legge di Bilancio, peraltro, ha allentato i precedenti vincoli che rendevano più complesso assumere per le amministrazioni provinciali... svuotate dalla riforma Delrio. Ora, invece, hanno margini di manovra decisamente più ampi per indire dei concorsi. Ma, ovviamente, devono prima verificare la situazione finanziaria dell'ente. Fabio Venere

Foto: PRESIDENTE G. Gugliotti