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25/05/2021

Prove truccate al concorso della Asl

Il Tempo - Francesca Mariani

L'inchiesta a Latina
Prove truccate al concorso della Asl a pagina 17 FRANCESCA MARIANI ••• Arresti domiciliari per un dirigente e un funzionario della Asl di Latina per i reati di falsità ideologica in atti pubblici e rivelazione di segreti di ufficio per aver certificato come corretti un paio di concorsi pubblici segnati invece da domande «spifferate» in anticipo a qualche candidato «amico». Le misure cautelari, eseguite dalla Polizia e dalla Finanza di Latina, rappresentano l'esito di indagini su due concorsi pubblici indetti, rispettivamente, nel settembre 2019 e nel dicembre 2020, e svolti in forma aggregata tra le Aziende Sanitarie Locali di Frosinone, Latina, Viterbo e Roma 3, con la Asl di Latina individuata quale capofila. Le selezioni, caratterizzate da un elevato numero di partecipanti, si sono tenute ad agosto e dicembre del 2020: la prima, relativa a 23 posti da collaboratore amministrativo professionale categoria D, ha visto la presentazione di quasi 1.300 candidati, mentre per la seconda, relativa a 70 posti con qualifica di assistente amministrativo categoria C, sono state presentate più di 2.900 domande. Le procedure concorsuali «inquinate» sono accumunate dalla presenza dei due arrestati nella composizione delle commissioni esaminatrici in qualità, rispettivamente, di presidente e segretario. I due, nei giorni che hanno preceduto le prove scritte e orali, avrebbero rivelato i quesiti predisposti per il concorso e le domande che sarebbero state poste in sede di esame, attestando falsamente la regolarità della procedura dei verbali della commissione. Dalle indagini, in particolare, è emerso come, in entrambi i concorsi, le procedure previste dai bandi a tutela dell'imparzialità della Pubblica Amministrazione e volte a favorire il merito degli aspiranti, siano state indirizzate e falsate in favore di rapporti di conoscenza più o meno diretta dei candidati. Anche se «solo» in cinque casi è stato possibile identificare i beneficiari delle «anticipazioni» - accertando come i membri della Commissione, in particolare il dirigente arrestato, abbiano contattato i candidati per comunicare loro le domande che avrebbero posto in sede di esame orale - tutti gli accertamenti compiuti hanno evidenziano come l'utilizzazione distorta --della procedura concorsuale sia stata ampia, con la conseguenza che lo spettro di «favori» elargiti dagli indagati grazie a tale meccanismo illecito sia estremamente vasto, come vasta appare la rete di connivenze creatasi. Ai domiciliari finiti Claudio Rainone, direttore dell'U.O.C. Reclutamento ed ex Dirigente Amministrativo Facente Funzioni della Asl di Latina, e il funzionario della stessa Unità Operativa Mario Graziano Esposito. «Professò dimmi una cosa, sempre...». A parlare, la sera del 6 ottobre 2020, è il presidente di commissione Rainone che, allo zio di una studentessa in procinto di sostenere la prova orale l'indomani, chiede conferma sul nome della ragazza e concorda con questo di incontrarla la mattina prima dell'esame al bar a poche centinaia di metri dal liceo di Latina dove ha già fatto lo scritto. «Mi dispiace che si deve fare questa passeggiatina - dice ancora però è opportuno». «Un plauso agli inquirenti che stanno facendo emergere la verità. Nel gennaio scorso ho denunciato la concorsopoli all'Asl di Latina alla Finanza», detto Angelo Tripodi, capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Le prove Risalgono ad agosto e dicembre 2020