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28/04/2020

Protocollo per i cantieri della ricostruzione Lavori per 298 milioni

Corriere dell'Umbria

La Regione definisce il piano di riapertura dopo i sopralluoghi nel cratere Vertice con Legnini per il via libera, pronta l'ordinanza della fase 2
di Alessandro Antonini PERUGIA • Cantieri da sbloccare per 298 milioni di euro.Lavori in Umbria, tutti per la ricostruzione post sisma del 2016. La Regione ha elaborato un piano per avviare da qui la Fase 2 dell'emergenza Covid. La ripartenza. Si lavora a un protocollo sanitario condiviso ma soprattutto serve un intervento normativo per snellire le procedure. La protezione civile dell'Umbria la scorsa settimana ha passato in rassegna i principali cantieri, tra Cascia e Norcia. "Si tratta di interventi ricostruzione pubblici: scuole, frane, ospedali, a cui si aggiungono le chiese e gli edifici religiosi", spiega l'ingegner Stefano Nodessi Proietti, direttore regionale governo del territorio, ambiente e prociv. "Sono tutte opere che dal 2017 ad oggi il Commissario straordinario ha via via finanziato con apposite ordinanze", spiega Nodessi, che rileva la necessità di una semplificazione per accelerare le pratiche. Il ping pong con Anac - Autorità nazionale anticorruzione - con il nuovo codice appalti blocca tutto. Serve un sistema più veloce, sul modello Ponte Morandi a Genova. "E' inutile finanziare opere pubbliche se non si semplificano le procedure d'appalto. Comuni, la Provincia, la Regione, la Curia e tanti altri soggetti attuatori sono in difficoltà ad appaltare le opere con l'attuale normativa", sintetizza il direttore regionale. Il nuovo commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, ha promesso che farà intervenire di nuovo il governo per semplificare i procedimenti. Lunedì (domani) il commissario riunirà il tavolo tecnico per dare il via libera alle norme in materia di accelerazione della ricostruzione. L'Umbria ha pronta la sua ordinanza di recepimento delle procedure, per avviare per prima i cantieri. L'obiettivo è anche fare da apripista per uno studio sperimentatale sui lavoratori asintomatici. Una delle proposte che arrivano dai Comuni interessati. Quello della ricostruzione post sisma 2016 nel centro Italia è il più grande cantiere d'Europa e nella Fase 2 può essere un laboratorio per testare gli asintomatici, oltre a rappresentare una ripartenza per l'economia di tutto il centro Italia". È quanto rende noto il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. All'inizio della settimana i primi cittadini del cratere hanno un prog r a m m a una videoconferenza con il comm i s s a r i o straordinario per la ricostruzione Legnini per riavviare i lavori. Sono annunciati 30 milioni di investimenti in dispositivi di Sicurezza. Tra cui i test. "Siamo in un'area dove i contagi sono a R0", spiega Alemanno, "e nei cantieri lavorano aziende che arrivano da centro e sud. Con un piano di test sierologici a tappeto si può verificare la reale presenza di positivi asintomatici. Certo serve un protocollo sanitario specifico, che preveda tutte le misure di sicurezza, rapportare alla specificità dei lavori. Qui ci sono ad esempio cantieri dislocati su grandi spazi dove si può rispettare la distanza di sicurezza senza problemi e altri in cui è più complicato. Per questo occorre un piano dettagliato e differenziato per tipologie di interventi". L'architetto umbro Paolo Moressoni, delegato da tutti gli ordini del cratere al tavolo tecnico con il commissario Legnini, spiega come sia necessario prevedere misure specifiche soprattutto per gli interventi di lieve entità, che rappresentano la gran parte dei lavori, sul versante privato. "Tra le misure da prendere" fa notare Moressoni, "c'è anche quella di un bagno ad hoc per i fornitori esterni. Questo è possibile nei grandi cantieri, ma non in una ristrutturazione di un locale nel centro di Norcia. Servono norme differenziate". Sono 40 i professionisti che hanno ricevuto - dati della settimana appena conclusa - l'anticipazione del 50% delle spese sostenute per i progetti di ristrutturazione. Una media di 3 mila euro ad architetto. Insieme alla ricostruzione nelle aree del sisma Palazzo Donini punta a valorizzare anche le strutture turistiche delle aree terremotata. Per questo è stato votato in giunta un atto sulla "prevenzione sismica e sostegno alla ripresa dei territori colpiti dal terremoto". Disco verde all' approvazione rimodulazione dotazione finanziaria delle relative azioni. All'asse 8 sono stati assegnati 1.400.000 euro. Soldi destinati al sostegno della fruizione integrata delle risorse culturali e naturali e alla promozione delle destinazioni turistiche della Regione, da erogare con bandi integrati. Di questi, 400 mila euro andranno ai comuni colpiti dal sisma.

Foto: Cattedrale La parte posteriore della basilica, emblema della città di Norcia A sinistra il direttore della Protezione civile, Stefano Nodessi Proietti, reduce da una serie di sopralluoghi sui cantieri post sisma


Foto: Il sindaco di Norcia "Test sierologici per asintomatici saremo apripista nazionali"