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31/12/2018

Proroga di 15 anni per le concessioni Rischio procedura di infrazione europea

QN - Il Resto del Carlino

BALNEARI
ROMA BUONE notizie per i balneari, meno per Bruxelles con la quale si aprirà un nuovo fronte. La manovra proroga, infatti, per i prossimi 15 anni le concessioni demaniali marittime in atto e in scadenza il 31 dicembre 2020. Si evita così la messa la bando nel 2020 degli stabilimenti come previsto dalla direttiva Bolkestein. La norma presentata dalla Lega apre la strada a una possibile procedura di infrazione da parte della Commissione europea. Tant'è che la Commissione Ue ha già sottolineato che la direttiva Bolkestein sui servizi riguarda anche le concessioni balneari, così come stabilito dalla Corte di giustizia Ue nel luglio 2016. BRUXELLES non commenta la misura inserita in manovra, ma rimanda alla risposta che la commissaria al mercato interno Elzbieta Bienkowska ha dato ad alcune interrogazioni parlamentari a luglio 2018. Nel testo, la commissaria ricordava come fosse proprio la sentenza della Corte Ue di luglio 2016 a confermare che le concessioni balneari «sono autorizzazioni ai sensi della direttiva 2006/123/CE, dal momento che esse comportano un'autorizzazione a esercitare un'attività economica in un'area demaniale». Il governo però ha deciso di tirare dritto. Dopo il via libera alla Legge di Bilancio, è prevista l'emanazione di un decreto del presidente del Consiglio dei ministri per fissare principi e criteri dell'assegnazione delle concessioni sulle aree demaniali marittime. © RIPRODUZIONE RISERVATA