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25/10/2018

Pronto soccorso, il bando finisce al Tar Lavori in ritardo di cinque mesi

QN - Il Resto del Carlino

di ELIDE GIORDANI SLITTANO a dicembre i lavori per la ristrutturazione del Pronto Soccorso del Bufalini. La causa del ritardo di circa cinque mesi è il ricorso al Tar della ditta Franchini (seconda classificata) contro la Idrotermica Dica, che si era aggiudicata l'appalto di oltre 2 milioni e 350 mila euro in prima istanza. Il Tar, in ogni caso, nella seduta del 10 ottobre non ha accolto il ricorso che mirava a scalzare la Dica per un vizio di forma e ha condannato la Franchini al pagamento delle spese legali. Anche l'Asl dovrà sostenere spese di giudizio pari a 2000 euro poiché il Tar, con la medesima sentenza, ha accolto invece il ricorso presentato dalla Dica in merito ad un errore formale contenuto nell'offerta economica della Franchini, non evidenziato in sede di gara. PER un errore formale, infatti, i costi previsti nel progetto presentato dalla Fratelli Franchini ammontavano ad oltre l'84 per cento della base d'asta, un rialzo non consentito dalla legge. Il Tar ha rilevato che per effetto di questo errore la ditta Franchini doveva essere esclusa dalla graduatoria finale, e quindi non avrebbe avuto titolo per il ricorso. All'effetto pratico, comunque, la sentenza del Tar non comporta alcuna modifica, confermando l'aggiudicazione fatta dall'azienda prima classificata. LA CONSEGNA dei lavori alla Dica è prevista entro la fine di novembre e ad inizio dicembre partiranno i cantieri, allungando i tempi di fine lavori inizialmente previsti entro luglio 2020. «L'azienda che ha vinto l'appalto, tuttavia - afferma il sindaco Paolo Lucchi - si è impegnata ad una velocizzazione delle opere che potrebbero tagliare il traguardo finale entro un anno e mezzo, quindi nei tempi inizialmente previsti». Il progetto, peraltro è impegnativo. Prevede, infatti, la realizzazione di una nuova ala, destinata all'attesa dei pazienti che oggi sono ammassati in alcune stanze, che dovrebbe sorgere accanto al padiglione esistente. Completata questa parte si passerà alla ristrutturazione dell'esistente. «Il progetto - evidenzia il sindaco mettendo il dito nella vessata quaestio dell'emodinamica H24 che obbliga oggi i pazienti colpiti da infarto ad un viaggio verso l'ospedale di Forlì - è il primo passo verso una cardiologia d'urgenza attiva nelle 24 ore come da tempo chiede la città». © RIPRODUZIONE RISERVATA

La spesa complessiva dell'intervento, a cui si sommano i costri di ristrutturazione del pronto soccorso attuale

2,35

È il valore dell'appalto, per la realizzazione di uno stabile da 300 metri quadrati per la nuova area d'aspetto

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