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24/09/2020

Pronte 6 aule chalet su 50 E per i tetti scatta il piano

QN - Il Giorno

MILANO di Simona Ballatore Le prime sei (su 50) aule-chalet sono pronte. Mancano gli ultimi ritocchi, ma i bambini della scuola di via Console Marcello entreranno nei prossimi giorni. Si è arrivati al tetto anche in via Gallarate mentre sono partiti i cantieri in via Cilea e Rasori. Ecco il primo blocco priorità. Poi toccherà alle due materne di Narcisi e Gattamelata e, a ruota, alle altre trenta. Operai al lavoro 12 ore al giorno, si corre. «Ma non c'è un ritardo nella consegna dei moduli, perché non servivano per fare iniziare ai bambini l'anno scolastico: sono tutti a scuola - precisa l'assessore all'Edilizia Paolo Limonta, che ha deciso di convocare la commissione Educazione proprio all'interno di una di queste aule -. Questi 50 moduli sono destinati alle scuole dove sono in essere o devono iniziare i lavori straordinari: ora i bambini sono in Console Marcello, quando si sposteranno qui noi inizieremo i lavori. Abbiamo collegato le due cose: la manutenzione straordinaria e l'emergenza Covid». Legno di larice, all'esterno 19 centimetri di acciaio coibentato, condizionatore, riscaldamento, deumidificatore e bagni. «Non sono container», sottolinea l'assessore. E non è stato semplice per la ditta, in pieno agosto, avere l'approvvigionamento del materiale. Obiettivo: tutti e 50 pronti per fine ottobre. Perché di lavori da fare ce ne sono parecchi. Lo sguardo va ai tetti: «il nostro tallone d'Achille», confessa l'assessore. E il maltempo di ieri lo conferma. Ma c'è il piano: anche i trenta milioni di euro della vendita di Palazzo delle Scintille andranno lì. E sono circa 24 i milioni già destinati alla causa. «Grazie ai poteri commissariali attribuiti al sindaco per l'edilizia scolastica abbiamo bandito due gare d'appalto da 7 milioni di euro l'uno per 50 coperture i cui lavori inizieranno a metà ottobre; queste sono già state aggiudicate, mentre un terzo appalto da 10 milioni, ancora da assegnare, ci consentirà di ultimare i tetti nelle restanti scuole individuate e lo bandiremo a breve». La mappa dei tetti sorvagliati speciali c'è: «Nei mesi scorsi abbiamo utilizzato i droni della polizia locale per un'analisi dettagliata - spiega l'assessore -. Su 550 scuole di cui il Comune è proprietario, 90-100 si trovano in una condizione più o meno grave e richiedono un intervento». L'obiettivo è ambizioso: stop alle infiltrazioni «entro la primavera». Si tagliano i tempi, si chiede però attenzione. «Avere usato i poteri straordinari per l'edilizia scolastica è stato un bene, tuttavia occorre trovare una mediazione - sottolinea il vicepresidente della commissione, Alessandro Giungi (Pd) -. Abbiamo il dovere di salvaguardare le clausole di trasparenza, senza però causare ritardi biblici». Impedendo sempre un altro tipo di infiltrazioni, quelle «della criminalità organizzata».