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20/03/2020

Progetto sull’Arena Duse e bando annullato «Il Comune indennizzi»

La Nuova Venezia - E.B.A.

sottomarina
SOTTOMARINA La ristrutturazione dell'Arena Duse finisce in Tribunale. La società Sviluppo Italia, che aveva partecipato al bando del 2017 indetto dall'amministrazione per raccogliere proposte di recupero della struttura, ha deciso di procedere per le vie legali per il mancato risarcimento danni presentato a fine novembre. La società aveva chiesto un indennizzo di 39.000 euro per il danno subito dalla decisione dell'amministrazione di annullare il bando. In caso di mancato riscontro, il gruppo immobiliare aveva minacciato di procedere in Tribunale, cosa che si sta concretizzando. Dopo anni di degrado e inutilizzo, l'amministrazione nel 2017 aveva deciso di procedere con una manifestazione di interesse per capire se ci fossero soggetti nel territorio, ma anche esterni, pronti a accollarsi la riqualificazione del compendio. Strada facendo la manifestazione d'interesse, vedendo che esisteva interesse, si è trasformata bando, pubblicato a luglio 2017, che dava tempo fino al 15 settembre successivo per presentare progetti dettagliati con ipotesi di spesa. A quel punto i soggetti si sono affidati a professionisti per presentare tutta la documentazione richiesta. Tra questi anche il gruppo Sviluppo Italia che aveva presentato un progetto da 5,5 milioni di euro che prevedeva la copertura dell'Arena per renderla utilizzabile nei 12 mesi, una pista di go kart, negozi di gadget e punto ristoro. L'iter procede con la convocazione della commissione giudicatrice, in cui siedono sia tecnici che funzionari del sociale, ma il bando viene annullato in autotutela perché ci si accorge che vi è un vizio di forma che ne inficia la validità.A quel punto i proponenti rimangono col cerino in mano e l'Arena nel suo degrado. Dopo due anni la società Sviluppo Italia ha deciso di procedere con una richiesta danni che non andando a buon fine ora produrrà una causa civile. Rimane da capire se nel frattempo l'amministrazione potrà procedere col recupero del bene o se tutto rimarrà sospeso in attesa di una sentenza che arriverà chissà quando. --E.B.A.