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25/09/2018

Progetto Renco per il nuovo ospedale Doppio esposto ad Anac e ministero

Corriere Adriatico

LA SANITÀ
PESARO Si alza il livello dello scontro politico istituzionale sul progetto del nuovo ospedale di Muraglia, per il quale il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ad agosto aveva comunicato la scelta della proposta di project financing presentata dalla cordata di imprese capeggiata dalla pesarese Renco. E aveva parlato dell'intenzione di metterla a base del bando di gara, dopo la dichiarazione di fattibilità annunciata per questo autunno. I consiglieri comunali di Fano del movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, Hadar Omiccioli e Giovanni Fontana, ieri hanno comunicato di aver presentato all'Autorità nazionale anticorruzione, diretta da Raffaele Cantone, e al Ministero della salute, guidato da Giulia Grillo dei 5 stelle, un esposto che ricostruisce la vicenda, affinché queste due autorità valutino l'assunzione di eventuali provvedimenti che riterranno opportuni, in ragione delle rispettive competenze.
Gli atti allegati
Nell'esposto sono segnalati il finanziamento elettorale di 5mila euro erogato a Luca Ceriscioli dalla Renco in occasione delle elezioni regionali del 2015 e alcune inchieste penali in cui, a vario titolo, sarebbe coinvolta l'azienda Renco, documentate con articoli di giornale e atti giudiziari.
Tutto l'esposto in sostanza verte sulla censura della mancata osservanza del termine perentorio di tre mesi fissato dal codice degli appalti per valutare la fattibilità delle proposte di project financing. La procedura in questione è quella prevista dal codice degli appalti per la realizzazione in concessione delle opere pubbliche che non siano presenti negli strumenti di programmazione della Regione (il nuovo ospedale dell'azienda di Marche Nord non è mai stato formalmente programmato nonostante se ne parli pressoché da 10 anni).
In base all'iter della legge il privato promotore del progetto che viene messo a base del bando di gara gode del diritto di prelazione sull'esito della gara stessa potendo sostituirsi all'aggiudicatario alle stesse condizioni da questi proposte. In pratica, dopo la dichiarazione di fattibilità, il privato promotore può contare sulla costruzione dell'opera, a meno di una sua rinuncia.
Alla Regione, furono presentate due proposte di progetto di finanza: la prima il 12 gennaio 2017 dall'impresa Icm di Vicenza; la seconda il 26 marzo 2018 dall'associazione di imprese formata da Renco spa, Siram spa, Papalini spa e linea Sterile spa. Secondo la norma, segnalata dai 5 Stelle, entro l'aprile 2017 la Regione avrebbe dovuto comunicare all'azienda Icm il giudizio sulla fattibilità della sua proposta per il nuovo ospedale di Muraglia. Invece, secondo quanto ha dichiarato lo stesso presidente Luca Ceriscioli, la Regione ha istruito uno studio comparativo in seguito alla presentazione del secondo project financing, avvenuta 14 mesi dopo il primo, per valutare quale fosse la proposta migliore, preferendo per ragioni tecniche quella della Renco. La cui sostenibilità economica è ora al vaglio dello stesso Ministero della salute.
La critica politica
Nell'esposto, che è scevro di commenti in una ricostruzione essenziale dei fatti, i 5 Stelle documentano il finanziamento elettorale della Renco, sottolineando che è stato regolarmente dichiarato da Ceriscioli.
Su questo punto, dopo la pubblicazione della notizia della preferenza della Regione per il progetto Renco, il movimento 5 Stelle - con la candida sindaco in pectore di Fano Marta Ruggeri e i parlamentari del territorio, Rossella Accoto, Maurizio Cattoi e Roberto Rossini - aveva criticato in relazione al finanziamento elettorale la scelta compiuta, adducendo ragioni di opportunità politica ed etica pubblica, per quanto tale finanziamento fosse lecito.
Sul punto, all'epoca delle polemiche politiche dei 5 Stelle sui finanziamenti elettorali ricevuti da diversi operatori della sanità privata (polemiche condivise anche da Lega e Fratelli d'Italia), il presidente della Regione aveva parlato del contributo della Renco (per quanto allora non fosse stato presentato il progetto del nuovo ospedale) replicando con sdegno alle critiche. «Sono orgoglioso - aveva detto Ceriscioli - di avere tra i finanziatori della mia campagna elettorale aziende come la Renco, che portano il nome delle Marche nel mondo». Un rapporto legato alla città di Pesaro e costruito sulle relazioni istituzionali sviluppate quando era assessore comunale e sindaco.
Lorenzo Furlani
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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