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24/04/2021

Progetto per il Naviglio sul Tevere

Corriere dell'Umbria

Il Comune partecipa al bando da 20 milioni del ministero dell'Interno: interventi anche su verde e sport
Attività di ristorazione e accoglienza lungo il fiume con la ristrutturazione del Molino della catasta
di Alessandro Antonini PERUGIA K A Ponte Felcino prende forma il progetto Naviglio sul Tevere attraverso la riqualificazione delle aree municipali lungofiume tra la chiesa e l'ex lanificio, dirimpettoil biondo fiume. E' prevista anche una partecipazione di soggetti privati per attività di ristorazione e accoglienza. Come sui canaloni milanesi. E' questo uno dei piani che il Comune di Perugia inserirà nel nuovo bando del ministero dell'Interno per la riqualificazione urbana. Una raffica di interventi per frazioni lungo il Tevere, nell'area Nord della città. In ballo ci sono fino a 20 milioni di euro per ogni comune capoluogo di regione. PalazzodeiPriori hadecisodi partecipare dopo una riunione che si svolta mercoledì, a latere della giunta settimanale. "E' un progetto complessivo di riqualificazione dei centri urbani lungo il Tevere, che va ad aggiungersi al piano per la pista ciclopedonale tra Ponte SanGiovanni e Ponte Felcino", spiega il sindaco, Andrea Romizi. L'intervento è ad ampio raggio. Prevede i lavori per la centrale idroelettrica di Pretola (già inserito nel Pnrr), la ristrutturazione di una porzione del Molino della catasta aPonte Felcinoedel ponte-passerella di Ponte Valleceppi, di valenza regionale". E' una vera e propria "riqualificazione urbana" , spiega ancora Romizi. Soprattutto per la "parte antica di Ponte Felcino, che va dalla chiesa all'ex lanificio. La porzione pubblica (buona parte è privata) che si affaccia sul fiume è una delle poche aree urbanizzate a ridosso del Tevere. Prevediamo di risistemare le parti pubbliche e di attrarre soggetti privati per fare insediare attività di accoglienza e di ristorazione. Una sorta di naviglio perugino". Il progetto nel suo insieme tiene dentro anche la sistemazione delle aree verde e dei parchi, a partire dal bosco didattico di Ponte Felcino e della pineta. Non restanofuori neanche i centri sportivi. "Sarà un parco urbano diffuso, la cui spina dorsale è il Tevere con l'annessa pista ciclabile", spiega ancora il sindaco. I tempi sono stretti: gli atti vanno inviati entro i primi di giugno. Si tratta di progetti di fattibilità che sono già stati inseriti o che dovranno essere inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche. Questo è un presupposto vincolante. Da qui la necessità di fare presto. L'assessore all'Urbanistica, Margherita Scoccia, ha già messo al lavoro i tecnici degli uffici di Palazzo Grossi. I progetti sono aperti alla partecipazione dei privati anche perché il bando non finanziale acquisizioni,come invece è avvenuto per il bando periferie di Fontivegge e quello sulla qualitàdell'abitare aPonte San Giovanni.