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12/02/2021

“Progetto di finanza” per gestire la piscina: piano da 400 mila euro

Messaggero Veneto - Milena Bidinost

L'amministrazione abbandona la "formula" dell'appalto Ma anche quest'anno l'impianto rimarrà chiuso al pubblico cordenons
Milena Bidinost / cordenonsLa pubblicazione del bando di gara del "progetto di finanza" per la piscina comunale di via Cortina è tra gli ultimi interventi che saranno messi in cantiere prima della fine del mandato del sindaco Andrea Delle Vedove. Questo almeno è l'obiettivo dell'amministrazione uscente. Quel che è certo è che è un intervento atteso da cinque anni. Tanto è il tempo trascorso da che, sul finire dell'amministrazione Ongaro, in municipio era pervenuta una proposta di progetto di finanza da parte dell'attuale gestore dell'impianto, l'associazione sportiva Uisp Nuoto. Durante l'amministrazione Delle Vedove, quella proposta ha fatto da base per la "costruzione" del progetto stesso: un iter di studio e analisi complesso che ha avuto la prima tappa nel dicembre 2017, con l'approvazione in consiglio comunale della dichiarazione di pubblica utilità della medesima proposta della Usip Nuoto. Ha dato il via ufficiale alla elaborazione del progetto per il bando di gara pubblica. Dopo avere chiuso con l'affidamento al raggruppamento AcegasApsAmga e Hera luce, l'altro megaprogetto di finanza relativo ai servizi luce e calore, ora l'amministrazione Delle Vedove si sta concentrando per portare a termine anche il secondo, che segnerà un cambio di gestione anche del servizio della piscina, abbandonando la formula del tradizionale appalto. «Il ritardo rispetto alle iniziali previsioni - dice l'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Netto - è dovuto alla complessità della formula del progetto di finanza, che richiede una attenzione maggiore rispetto a un normale appalto. Senza contare la molte di lavoro che gli uffici in questi anni hanno portato avanti, completando opere aperte e realizzandone di nuove come da programma elettorale. La piscina sarà una delle ultime che lo completeranno». Il piano finanziario della proposta è da 400 mila euro di interventi - comprensivi anche della messa a norma della piscina esterna - a carico del privato per trent'anni di gestione della struttura. Sarà quindi un'altra estate, la settima, senza bagni all'aria aperta alla piscina comunale, un servizio concorrenziale quanto a prezzi rispetto alle strutture private di cui le famiglie sentono la mancanza. Anche se si riuscisse ad indire il bando per l'assegnazione della nuova gestione entro il mandato, il nuovo gestore non avrà il tempo per mettere mano alla piscina esterna entro l'estate. L'Azienda sanitaria non può dare l'autorizzazione all'apertura della vasca al pubblico perché questa necessita di interventi di messa a norma. A suo tempo il costo era stato stimato intorno ai 150 mila euro.--© RIPRODUZIONE RISERVATA