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31/12/2018

«Progetto Case ai militari e agli studenti meritevoli»

Il Centro

l'intervista »il sindaco e il 2019
Così Biondi intende azzerare il debito accumulato per consumi e manutenzione Una delle priorità è combattere le sacche di povertà sempre più in aumento
di Vittorio Perfetto L'AQUILA Il sindaco Pierluigi Biondi in questa intervista risponde alle domande sulle criticità della città e quali sono gli impegni per il 2019. Sindaco, il 2018 lascia la città con tanti problemi. In un anno non è stato fatto poi molto: ricostruzione, casse comunali vuote, un'economia sempre più in ginocchio, con tasse e tariffe ai massimi livelli, a cominciare dalla Tari. «Se c'è un problema che all'Aquila non c'è è quello dei fondi e la ricostruzione, almeno quella privata, sta procedendo. Più complessa è la ricostruzione pubblica, dove le norme e il nuovo Codice degli appalti, che speriamo possa essere cambiato al più presto come promesso nei mesi scorsi dal governo, complicano enormemente le cose. Sui tributi, un primo intervento è stato effettuato con il bilancio 2018, con un abbattimento della Tari di oltre il 9% per le attività produttive e, in maniera più contenuta, per le altre categorie. Le alte tariffe sono legate a calcoli derivati dai parametri ministeriali per cui, anche se in una città come la nostra le utenze non sono state ancora ripristinate, il servizio va comunque garantito. Per questo è necessario il contributo statale a sostegno del bilancio comunale e attendiamo che quanto promesso dai sottosegretari Crimi e Vacca abbia un seguito con provvedimento legislativo. Grazie a quello saremo in grado di coprire parzialmente i costi per la Tari». I residenti tornati in centro non avrebbero diritto a uno sconto visto i disagi e i disservizi ai quali sono costretti? «Lo stanziamento dell'esecutivo nazionale ci permetterà anche di rimettere mano alle tariffe, con un nuovo regolamento, all'interno del quale saranno previsti provvedimenti per alleviare il carico fiscale per chi risiede in centro. È allo studio anche un alleggerimento della Cosap, che ora è altissima, per le impalcature che le ditte montano per i lavori di riparazione degli edifici». I poveri sono in aumento, secondo la Caritas: il Comune cosa sta facendo e farà? «L'impegno a favore dei più deboli, da parte di questa amministrazione con la particolare dedizione del settore Politiche sociali, è costante e quotidiano. Negli ultimi mesi, a seguito di avviso pubblico, sono stati assegnati circa 300 alloggi del progetto Case e Map, molti dei quali a quelle fasce di popolazione rientranti nelle cosiddette fragilità sociali o a persone e nuclei familiari con redditi non particolarmente floridi. A oltre 400 famiglie è stato assegnato, sempre tramite avviso pubblico, un bonus economico. I nostri uffici erogano una moltitudine di prestazioni e servizi che vanno dal socio-assistenziale, in collaborazione con la Asl, trasporto pubblico, pre e interscuola. Con il progetto "Include", verranno abilitati 107 tirocini formativi, di cui potranno beneficiare persone a rischio povertà». Come intende evitare la fuga dei giovani dalla città? «I giovani possono rimanere se si offrono condizioni e servizi. Per questo stiamo lavorando in collaborazione con l'Università per una Carta dei servizi di che agevolerà universitari e ragazzi delle medie. La carta potrà pagare tutto, dalla mensa in facoltà all'abbonamento degli autobus. Abbiamo riattivato anche l'Informagiovani». Perché un genitore dovrebbe mandare il figlio a studiare all'Aquila? «Perché L'Aquila ha un sistema di formazione di altissimo livello, con la presenza di un'Università prestigiosa e la Scuola superiore universitaria Gran Sasso Science Institute. Due eccellenze che fanno rete. Non è un caso che il claim scelto per il decennale del sisma sarà "L'Aquila, città della memoria e della conoscenza". Inoltre, il capoluogo abruzzese è una delle città con la più alta concentrazione di istituzioni culturali, in rapporto alla popolazione residente». Progetto case: come si esce dall'enorme debito? «Il presupposto per ogni discussione è che abbiamo ereditato 12 milioni di euro di debiti dalla precedente amministrazione, legati a bollette non pagate dagli inquilini e canoni non riscossi. Noi abbiamo rimodulato il sistema di bollettazione affinché fosse più equo: consentirà di far pagare un po' meno a tutti gli inquilini. Con Università e Gssi stiamo attivando un "collegio di merito", col quale sarà possibile assegnare alloggi agli studenti più meritevoli. È stata avviata una convenzione con il Comando militare dell'Esercito, che consente di assegnare un alloggio alle famiglie dei militari in servizio presso il Nono Reggimento. Tutte azioni con cui puntiamo di rientrare del debito». Le frazioni? Sono dimenticate da dieci anni. «La ricostruzione delle frazioni è stata avviata con l'insediamento di questa amministrazione. Basta controllare gli elenchi dei beneficiari di contributo pubblicati sul sito internet dell'ente. Per il 2019 c'è un piano di rilancio del turismo? «Più che rilancio direi che c'è da proseguire nel cammino intrapreso in questo ultimo anno. Abbiamo avuto un'estate costellata da eventi di primissimo livello. Nel 2109 partirà un'app che è stata realizzata dall'assessorato al turismo: si chiamerà "Viaggart", ma i dettagli verranno svelati a tempo debito». Tasse da restituire e imprese . La situazione è grave. «Da quando mi sono insediato ho scritto praticamente a chiunque per trovare una soluzione. Ma visto che la cosa era nota dal 2015, se qualcuno avesse preso carta e penna prima... In questo lasso temporale della proroga è necessario, attraverso il governo, riaprire l'interlocuzione con Bruxelles». Calcio e rugby ai minimi termini, Verdeaqua chiuso. «Su calcio e rugby abbiamo fatto il possibile, per Verdeaqua l'impasse non è colpa nostra, noi stiamo solo cercando di rimediare».

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