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05/09/2018

Progettisti: Masterplan a rischio con l’avvio dell’equo compenso

Il Messaggero

`Sentenza unica in Italia: da rivalutare anche l'intero settore della ricostruzione
IL CASO
La Regione Abruzzo paga poco i progettisti? Gli ordini degli architetti e degli ingegneri con un ricorso al Tar bloccano l'iter per i lavori della fortezza borbonica di Civitella del Tronto e mettono a rischio gli altri lavori previsti anch'essi con i fondi Masterplan. In dubbio così anche i lavori per l'adeguamento sismico delle scuole, questo è l'allarme del presidente degli ordine degli ingegneri Abruzzo, Maurizio Fusilli. Il presidente Agreppino Valente (Ingegneri) definisce la sentenza di portata nazionale e che farà giurisprudenza. Il vulnus è rappresentato dalla limitazione al 6% e all'8% del compenso diretto al lavoro dei tecnici: troppo poco, al di sotto anche dell'equo compenso, normato per legge si è abbassata più della metà la parcella fissata per legge, per Civitella da 440 mila a 220 mila euro precisa Valente. Ridiamo il giusto peso ai progettisti asseriscono gli addetti ai lavori, tra cui anche Raffaele Di Marcello (presidente dell'ordine degli architetti) del resto la progettazione è il momento clou e non si può svilirla pagando solo pochi euro, fino a 2 mila per lavori fondamentali, ne va di mezzo la qualità, per non parlare degli aumenti dei contenziosi con l'impresa. Segnatamente si è preso di mira nel ricorso il punto 4 della deliberazione della Giunta regionale dove si approvava lo schema di convenzione tra Regione e soggetti attuatori degli interventi del Masterplan per l'attuazione dei patti per il Sud. Con lo stesso ricorso si è chiesto l'annullamento del bando di gara per l'affidamento dei servizi tecnici di ingegneria e architettura della fortezza. La base di riferimento per i giudici è il decreto ministeriale: la riduzione dei parametri è stata arbitraria in contrasto con la ratio. Le Amministrazioni aggiudicatrici non sono libere di stabilire il corrispettivo è la chiosa del giudice amministrativo. La decisione del Tar avrà conseguenze dirette ed indirette su tutti i bandi in itinere del Masterplan che contengono tale riduzione: la Regione Abruzzo dovrà pertanto riformulare i bandi di gara.
La diatriba con la Regione era in piedi da anni segnala Valente e abbiamo sollecitato gli organi politici a recedere da questa posizione ma non si sono volute sentire ragioni.
Di Marcello specifica che non ha nulla contro il comune di Civitella: L'unico responsabile di questo stop ed e degli altri lavori previsti dal Masterplan è la Regione Abruzzo che, a differenza delle altre, ha deliberato negando l'equo compenso, anzi ci hanno irriso. Oltretutto in genere l'opera sottopagata difficilmente avrà qualità. Secondo Fusilli addirittura al compenso ai progettisti dopo la gara, dopo l'abbattimento in partenza del 50%, come è capitato per Civitella, si sommano ulteriori ribassi d'asta del 30-40%, formulati da chi vuole a tutti i costi lavorare, arrivando quindi ad un prezzo che è il 20% dell'equo compenso: In questa maniera, col ricorso, si stabilisce una regola per individuare una base d'asta. Che chiaramente poi si rapporta anche all'importanza dell'opera. Sotto la lente d'ingrandimento anche l'adeguamento sismico degli edifici scolastici che seguirà la stessa sorte prosegue Fusilli - vi potrebbero essere ritardi enormi, perché anche lì è stato stabilito che i lavori sono pagati tra il 6 e l'8%: anche questo bando di svariate di decine di milioni di euro (Civitella è di circa 2,8 milioni) dovrà essere ritirato dalla Regione Abruzzo.
Maurizio Di Biagio
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