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02/11/2018

Progetti senza incentivi per tutte le manutenzioni

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Delibera della Corte dei conti sul 2% ai tecnici della p.a.
La progettazione non può essere oggetto di incentivo a favore dei tecnici della pubbliche amministrazioni, anche quando svolta in house per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Lo ha precisato la Corte dei conti con la delibera della sezione regionale di controllo per la Puglia del 28 settembre 2018. Veniva chiesto, in particolare, se gli appalti pubblici per le manutenzioni di qualunque tipo dovessero essere considerati appalti pubblici di servizi, con conseguente riconduzione nell'ambito di applicabilità del dlgs n. 50/2016 ed incentivabilità delle funzioni indicate dall'art. 113 del dlgs n. 50/2016 e se nel rispetto della norma del codice appalti «sono incentivabili le funzioni tecniche nello stesso art.113 elencate, svolte in esecuzione di appalti pubblici di servizi comunque denominati e meglio defi niti all'art. 3, comma 1, lettera ss) dello stesso dlgs n. 50/2016, a condizione che sia stata svolta una gara di appalto e sia stato nominato il direttore dell'esecuzione». La magistratura contabile ha escluso questa possibilità ricordando in primo luogo che la disposizione che prevede un fondo per l'attribuzione di incentivi ai tecnici delle amministrazioni opera «esclusivamente» per attività «di programmazione della spesa per investimenti, di valutazione preventiva dei progetti, di predisposizione e di controllo delle procedure di gara e di esecuzione dei contratti pubblici, di Rup, di direzione dei lavori ovvero direzione dell'esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifi ca di conformità, di collaudatore statico ove necessario per consentire l'esecuzione del contratto nel rispetto dei documenti a base di gara, del progetto, dei tempi e costi prestabiliti». Inoltre, si legge nella delibera, il codice appalti fa riferimento a lavori, servizi e forniture posti a base di gara e ciò «induce a ritenere incentivabili le sole funzioni tecniche svolte rispetto a contratti affi dati mediante lo svolgimento di una gara». La Corte dei conti ha chiarito però che gli incentivi sono «eccezioni al generale principio della onnicomprensività del trattamento economico e pertanto possono essere corrisposte solo per le attività espressamente e tassativamente previste dalla legge». Inoltre, appare decisiva la considerazione che nel codice è stato usato l'avverbio «esclusivamente» per indicare le attività incentivabili e questo depone nel senso che «il predetto emolumento non può essere utilizzato per le attività di manutenzione, attività non indicate dal legislatore». Quindi, «le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria non risultano espressamente richiamate dall'attuale elencazione tassativa e pertanto deve escludersi la possibilità di procedere all'incentivazione di tali attività». Infi ne, si fa presente nella delibera che «il riferimento alle attività di manutenzione ordinaria o straordinaria non risulta contenuto neppure nell'ordinanza del 4 luglio 2018 del presidente del consiglio dei ministri che disciplina la costituzione e quantifi cazione del fondo previsto dall'articolo 113» per la ricostruzione nei territori dei comuni del sisma del 2016. © Riproduzione riservata

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