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30/09/2020

Profumo: 11 milioni in più per combattere le povertà

La Stampa - MARIA TERESA MARTINENGO

L'INTERVISTA IL PRESIDENTE DELLA COMPAGNIA DI SAN PAOLO
Profumo: 11 milioni in più per combattere le povertà - P. 33 Un banco di prova e un tempo di esperienze: l'emergenza dei mesi scorsi ha imposto all'improvviso nuove modalità per rispondere ai bisogni di una popolazione impoverita, ha richiesto strumenti flessibili, inedite collaborazioni. A Torino, accanto alle istituzioni e al terzo settore, la Fondazione Compagnia di San Paolo è stata ed è presente con soluzioni derivate dalla sua storia di attenzione alle tante sfaccettature della vulnerabilità sociale. Soluzioni che vanno incontro a una visione complessiva di rinforzo del territorio su vari fronti: economico, educativo, relazionale, alimentare, abitativo. Un programma da 11 milioni, annuncia il presidente Francesco Profumo. Presidente, la pandemia ha avuto un impatto molto forte sull'equilibrio della città. Dal suo osservatorio, come si è comportata Torino? «Di fronte all'emergenza, alle povertà e alle diseguaglianze che la pandemia ha accentuato, la città ha reagito in modo immediato, flessibile ed efficace. Qui esiste un livello consolidato di infrastrutturazione sociale: i servizi sociali ed educativi del Comune, la Città metropolitana, la Regione e le organizzazioni del terzo settore, le fondazioni, le parti sociali hanno avviato azioni quasi sempre condivise e co-sviluppate». Il lockdown ha evidenziato nel giro di pochi giorni l'impoverimento da perdita improvvisa del lavoro di fasce di popolazione che se l'erano sempre cavata. E ha fatto ben comprendere anche il peso del lavoro nero. La Compagnia di San Paolo ha progetti per sostenere queste fragilità? «Per la promozione dell'occupazione e il rafforzamento dell'occupabilità nella nostra città, andiamo avanti con i progetti "Articolo + 1" per l'inserimento lavorativo di giovani con meno di 30 anni e bassi livelli di occupabilità. Molti di loro non hanno mai lavorato. Poi c'è "Integro", azioni di politiche attive per il lavoro associate a politiche di inclusione attiva per persone in particolare situazione di vulnerabilità, persone che hanno perso il lavoro. "Fmp-Formazione per la mobilità professionale" è dedicato all'inserimento lavorativo di adulti in situazione di svantaggio. In un anno l'impegno complessivo dei tre progetti è 4,8 milioni sulla città metropolitana torinese». Qual è la ricetta che fa prevedere buoni risultati? «Il sistema si è adeguato rapidamente ai cambiamenti. I progetti tengono conto della domanda del mondo del lavoro. In passato molta formazione e molti inserimenti riguardavano la ristorazione, oggi il settore è in grandissima crisi. Invece c'è richiesta nella logistica collegata all'alimentare». Un passo indietro. Qual è stato il ruolo della Compagnia nei giorni peggiori dell'emergenza? «Ha messo a disposizione una piattaforma costruita nel tempo, un puzzle di risposte consolidate. Ma anche nuove azioni. Ha reagito velocemente e già con un disegno di costruzione del passo successivo, per la post-emergenza. Nell'immediato abbiamo lanciato "Insieme Andrà tutto Bene", 2 milioni - sulla sola città oltre 500 mila euro -, un bando che consentisse di individuare risposte di emergenza per la popolazione più vulnerabile. In città abbiamo sostenuto l'attività di molti dei 13 "nodi" della nuova rete solidale territoriale coordinata dalla Città, strutturata per rispondere ai bisogni alimentari e di beni di prima necessità, promettente anche rispetto alle sue evoluzioni future. La povertà alimentare è la cartina di tornasole della povertà e della disuguaglianza: ha fatto emergere "nuovi poveri", mai incontrati dai servizi sociali e che nel post-Covid necessitano di risposte nuove. E subito dopo l'emergenza abbiamo deciso di affrontare un altro tipo di povertà, quella abitativa, che questa pandemia sta purtroppo ampliando. Con il bando Abitare il Cambiamento abbiamo agito in fase di post emergenza per sostenere le strutture di social housing, che diventano sempre più presidi sociali». La pandemia ha accentuato la povertà educativa, fenomeno che la Fondazione combatte da sempre... «Durante il lockdown abbiamo lavorato con progetti consueti come Riconnessioni, Provaci ancora Sam e altri. In estate Compagnia di San Paolo, Fondazione per la Scuola, Ufficio Pio, Consorzio Xké? Zerotredici in collaborazione con Comune, Ufficio Scolastico Regionale, scuole e terzo settore hanno dato risposte eccezionali in un'estate eccezionale. "2020.Un'estate insieme" impegno 1,5 milioni - ha previsto azioni ludiche di rafforzamento degli apprendimenti, di promozione della socialità in vista della riapertura delle scuole con 7.000 bambini e ragazzi e quasi 1.400 famiglie coinvolti, 34 scuole. E 34 organizzazioni culturali che continueranno a collaborare con le scuole, come le organizzazioni del terzo settore». Povertà e disuguaglianze coinvolgono il benessere e la salute. Ma il Covid ha influito molto negativamente sulla salute mentale della popolazione in generale. La Compagnia di San Paolo ha previsto iniziative su questo fronte? «La pandemia ha influito sulle situazioni già precarie, ma ha anche fatto emergere nuove vulnerabilità e rischi di disagio mentale, soprattutto nelle fasce della popolazione più giovane. A luglio abbiamo emanato "Salute effetto comune" - disponibilità un milione di euro - con cui per la prima volta la Compagnia lancia un bando per promuovere la salute mentale delle comunità. Il bando era programmato, la pandemia, ha accelerato i tempi: esistono molte vulnerabilità sotto questo punto di vista. Il bando, aperto fino a metà ottobre, ci permetterà di affrontare in modo sistematico questo particolare aspetto del benessere non adeguatamente considerato da altri programmi pubblici o privati». -FRANCESCO PROFUMO PRESIDENTE DELLA COMPAGNIA DI SAN PAIOLO
La città ha reagito in modo immediato con azioni coordinate tra Comune, Regione e parti sociali Lanciamo un bando che per la prima volta si occupa della salute mentale delle comunità

Foto: ANSA Un volontario prepara sacchetti alimentari destinati alle persone in difficoltà