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17/10/2018

Processo Olimpia Comune parte civile sentenza a marzo

Il Messaggero

L'UDIENZA
Il Comune di Latina sarà parte civile nel processo Olimpia che vede imputate 37 persone tra le quali l'ex deputato Pasquale Maietta, l'ex sindaco Giovanni Di Giorgi, funzionari, ex amministratori, imprenditori e professionisti del capoluogo pontino. Nel corso dell'udienza preliminare tenutasi ieri mattina il gup del Tribunale di Latina Giorgia Castriota ha accolto la richiesta presentata dall'avvocato Cinzia Mentullo per conto dall'amministrazione cittadina così come ha accettato l'istanza di rito abbreviato depositata dai legali di due imputati: l'ex consigliere comunale di Forza Italia e imprenditore Vincenzo Malvaso e la funzionaria del Comune Elena Lusena assistiti dagli avvocati Renato Archidiacono e Leo Mercurio. Le loro posizioni saranno discusse nelle ultime udienze del fitto calendario che il giudice ha predisposto ieri, vale a dire il 22 e il 27 marzo del prossimo anno quando ormai saranno concluse tutte le discussioni e saranno state adottate le decisioni sugli eventuali rinvii a giudizio.
Il prossimo rinvio è per il 16 novembre per l'audizione degli imputati che ne hanno fatto richiesta, per il momento soltanto Luca Baldini mentre nell'udienza del 30 novembre la parola passerà al pubblico ministero Giuseppe Miliano per le sue richieste e alla parte civile. Poi dal 21 dicembre fino al 27 marzo 2019, in nove differenti udienze, spazio alle arringhe degli avvocati difensori dei 37 imputati.
L'inchiesta Olimpia, esplosa nel novembre 2016 con una serie di arresti eccellenti - tra i quali l'ex sindaco Di Giorgi, ex assessori e dirigenti di piazza del Popolo - aveva inizialmente contestato tre diverse associazioni a delinquere, una per ciascun filone dell'indagine condotta dal sostituto procuratore Miliano. Una riguardava l'urbanistica e le varianti adottate dall'amministrazione comunale in violazione di norme e regolamenti, inclusa quella denominata Malvaso per Borgo Piave, allo scopo di agevolare alcuni costruttori; una su appalti e lavori che il Comune effettuava con l'affidamento diretto e senza gare o avvisi di pubblica evidenza; l'ultima relativa ai favori alla società Latina Calcio, di cui Pasquale Maietta era presidente, anche attraverso la sottrazione di fondi comunali destinati ad altro genere di interventi.
Secondo l'accusa sarebbero stati commessi reati contro la pubblica amministrazione con la distrazione di 400 mila euro della ristrutturazione dell'ex Albergo Italia per ampliare lo stadio e l'autorizzazione di lavori sul campo ex Fulgorcavi dove la squadra si allenava oltre al mancato dei canoni di affitto per l'uso dello stadio. In sede di Tribunale del Riesame però tale impianto accusatorio è stato profondamente ridimensionato: i giudici romani hanno infatti annullato l'ordinanza relativa all'accusa di associazione per delinquere su urbanistica e appalti mentre è rimasta in piedi soltanto per il calcio.
Elena Ganelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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