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03/10/2018

«Procedura irregolare, scriveremo all’Anac»

QN - Il Resto del Carlino

PARK AL VARCO SILENZI: NESSUN ATTO IN COMUNE, MA DEL PROGETTO SI PARLA DA MESI
di LORENA CELLINI IL PROJECT financing del park interrato al varco sul mare, che la maggioranza discute, non esiste agli atti del Comune. L'ha svelato Giulio Silenzi (Pd) e il sindaco ha reagito accusandolo di «gettare soltanto fango». Silenzi, ha letto la replica del sindaco Ciarapica? «Sì, e gli faccio io una domanda: quale sarebbe il fango? Perché nella sua risposta conferma tutto ciò che ho detto. A parte che l'esperto della macchina del fango è lui, specialista in manifesti e discredito. Io ho detto la verità e infatti il sindaco non smentisce nulla: è vero che si sono riuniti in Comune e che il progetto è stato illustrato con tanto di slide, è vero che lo ha proposto la Strever spa di Chieti e che era presente il suo amministratore delegato, è vero che c'erano consiglieri comunali e politici di partito della destra e anche tecnici civitanovesi, Santini e Lisi, non si sa ancora a che titolo; è vero che sono stati stabiliti i costi, 11 milioni di euro, ed è vero infine che il progetto non è stato depositato». Lei sostiene che la procedura non è regolare e che un project financing gestito così è bruciato. «Ciarapica ha dovuto ammettere che il progetto non è agli atti e ha giustificato il tutto con due assurdità: la prima è che si è discussa una idea e la seconda che sono in una fase perlustrativa. Una presa in giro per i civitanovesi. Come per la scelta della giunta, fatta in violazione delle pari opportunità. Il sindaco cerca degli escamotage, ma poi è costretto ad adeguarsi alla legge». Per il sindaco, il codice degli appalti consente 90 giorni per discutere il progetto col privato. «Novanta giorni che però decorrono dalla data del deposito del progetto da parte della ditta che lo fa autonomamente. Qui non è stato depositato niente, eppure se ne parla da mesi. Ecco il vulnus. Non si capisce nemmeno il ruolo dell'amministrazione comunale, non essendoci ufficialità». Ha evocato Cantone, invierete gli atti all'Anticorruzione? «Se Ciarapica insiste a dire che questa è una procedura consentita, dovremo scrivere all'Anac, perché in questo modo si favorisce un'azienda rispetto a un'altra nel bando di gara. E per cosa poi? Un progetto folle, che deturpa il varco, e fa sparire la piazza».

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